Nepi – È passato un anno da quel maledetto 16 maggio 2017, quando Sofia Antozzi, 15 anni compiuti da poche ore, è stata travolta da un’auto mentre stava tornando a casa.
L’investimento intorno all’ora di cena. Sulla Nepesina, tra Colle Lidia e Colle Farnese. La Fiat Punto che l’ha colpita era guidata da una donna. Ai medici del 118 intervenuti sulla regionale 311 le condizioni di Sofia appaiono subito disperate, e d’urgenza viene trasportata in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma. Subisce diversi interventi, e per tre mesi resta ricoverata nel reparto di terapia intensiva pediatrica. Poi il trasferimento in un istituto. Oggi non è ancora la ragazzina allegra e spensierata che tutti conoscevano. È costretta in un letto e non parla, non si muove e a stento reagisce agli stimoli.
Ma a Nepi, dove Sofia abita, stanno tutti facendo il tifo per lei. E tutti sono vicini alla sua famiglia.
Ha superato i 18mila 600 euro la raccolta fondi su Facebook aperta il 24 aprile. L’obiettivo sono 35mila, per permettere alla mamma e al papà di Sofia di comprare attrezzature e strumenti adatti al suo stato vegetativo. “Il 16 maggio 2017, un giorno dopo il suo 15esimo compleanno, Sofia è stata investita da una macchina mentre tornava a casa – si legge nell’appello -. Per giorni i suoi genitori, i suoi fratelli e tutti i parenti e gli amici sono stati col fiato sospeso senza sapere se sarebbe sopravvissuta o meno. Ma la forza vitale di Sofia ha avuto il sopravvento sugli interventi chirurgici (il primo la notte stessa dell’incidente, davvero in extremis) ed oggi Sofia è ancora con noi. Purtroppo però non è ancora la Sofia allegra e spensierata che tutti ci ricordiamo, ma è costretta in un letto e non parla, non si muove e reagisce limitatamente agli stimoli. A breve sarà dimessa dall’istituto in cui è ricoverata sin da agosto per fare ritorno a casa, ma ha bisogno di una casa che sia pronta ad accoglierla così come è adesso. Questo vuol dire lavori da fare in casa e vuol dire l’acquisto di una nuova macchina per far sì che la sua mamma e il suo papà possano portarla fuori, per le cure mediche ma anche per una passeggiata al mare per farle ritornare alla mente quello che forse non ricorda più o che teme di non poter riavere mai più”.
“Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per sostenere i genitori in questo frangente – continua l’appello -. Le spese sono tante, immense, e purtroppo non si sa quando Sofia sarà risarcita dall’assicurazione. Un aiuto piccolo da parte di tanti fa un aiuto concreto che aiuterà Sofia e la sua famiglia in un momento così delicato, difficile e duro. Penso che ognuno di noi possa rinunciare ad un pacchetto di sigarette, ad un caffè o ad un aperitivo per sostenere chi in questo momento ha bisogno di tutto l’aiuto possibile”.
Per Sofia è stato aperto anche un conto corrente, che contribuirà a sostenere la campagna di solidarietà. Intestazione: Antozzi Sofia – Iban: IT97C0301503200000005813818
