Viterbo – (sil.co.) – Terzetto di ladri fa razzia di materiale edile alle ex Terme Inps da decenni abbandonate, ma il Comune non presente denuncia e l’accusa chiede l’assoluzione.
Di diverso parere il giudice Giacomo Autizi che, nonostante la richiesta di assoluzione, ha condannato tre romeni a quattro mesi ciascuno per tentato furto, anche se con sospensione della pena e non menzione.
L’episodio risale al dicembre del 2014, quando i carabinieri colsero in flagranza i tre banditi.
“Due stavano fermi vicino a una macchina parcheggiata in Strada Bagni, mentre il terzo stava scavalcando la recinzione delle ex Terme Inps con una tanica in mano. Li abbiamo fermati e abbiamo trovato altre tre taniche, già occultate nel portabagagli della macchina. Contenevano dello stabilizzatore di cemento e, come confermato dal responsabile del Comune, si trovavano nelle ex Terme Inps e appartenevano alla pubblica amministrazione”, ha detto uno dei militari intervenuti, sentito come testimone.
Impossibile dire se avessero forzato lo stabilimento: “All’epoca era tutto aperto, poteva entrare chiunque”, ha riposto alla relativa domanda del giudice il carabiniere.
Il vice procuratore onorario è giunto così alla conclusione che dovesse venire meno l’aggravante della violenza sulle cose e chiesto il non luogo a procedere perché, in tal caso, senza la querela del Comune, nessuno avrebbe avuto interesse alla condanna.
Più severo il giudice Autizi, che ha inflitto quattro mesi ciascuno ai tre imputati.
