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“Turismo, dobbiamo puntare sull’innovazione digitale”

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Lorenza Bonaccorsi ed Eugenio Patanè

Lorenza Bonaccorsi ed Eugenio Patanè

Lorenza Bonaccorsi

Lorenza Bonaccorsi

Eugenio Patanè

Eugenio Patanè

Il convegno Testimonial day - Costruire il futuro all'Unitus

Il convegno Testimonial day – Costruire il futuro all’Unitus

Il convegno Testimonial day - Costruire il futuro all'Unitus

Il convegno Testimonial day – Costruire il futuro all’Unitus

Viterbo – (r.s.) – “Per lo sviluppo del turismo dobbiamo puntare sull’innovazione digitale”. Lo ha detto l’assessora regionale al turismo Lorenza Bonaccorsi, intervenendo al convegno Testimonial day – Costruire il futuro promosso dall’università della Tuscia per favorire l’incontro tra studenti e rappresentati del mondo del lavoro.

“Il Lazio ha già fatto molto – ha assicurato Bonaccorsi, parlando dal palco dell’auditorium dell’Unitus – e sta recuperando quanto perso negli anni passati. Basti pensare che sono io il primo assessore al turismo della regione, che mai aveva avuto prima questa figura in giunta. E ciò perché il presidente Nicola Zingaretti vuole puntare e sta puntando molto sul turismo, e ha fatto aumentare del 5% la presenza di turisti nel Lazio. È successo a Pasquetta, e Roma certo fa la parte del leone ma la il trend sta cambiando anche nelle altre province. In tutta la regione le imprese turistiche sono più di 40mila, con oltre 300mila posti letto in totale”.

Il turismo, secondo l’assessora Bonaccorsi, è “un tema economicamente gigante ma ancora nano politico. L’Italia è il paese più bello del mondo, e questa convinzione ha portato gli amministratori a dire: ‘I turisti ci vengono comunque, anche se non ci inventiamo nulla’. Ma questo atteggiamento, che si è prolungato negli anni, ci ha fatto perdere delle posizioni importanti nelle classifiche mondiali. Anche perché gli altri paesi si sono dati da fare e hanno fatto sistema, come la Spagna e la Turchia che oggi sono il più importate esempio di marketing turistico”.

Bonaccorsi ne è sicura. Il futuro si chiama turismo digitale. “Tra non molti anni a viaggiare saranno solo i Millennials, ovvero quella generazione che acquisisce informazioni esclusivamente dal web. Già oggi, solo un turista su dieci si muove con i pacchetti organizzati dalle agenzie. Gli altri nove utilizzano l’online. E questa è una rivoluzione grandissima, che ci dice che il turismo è un settore in estrema trasformazione. Politici e amministratori se ne sono accorti, ma il lavoro da fare è ancora tanto”.

Tre i punti fondamentali. “Innanzitutto – sottolinea l’assessora Bonaccorsi – bisogna puntare sul turismo sostenibile, un turismo che faccia crescere il territorio in maniera uniforme e in sintonia con le sue bellezze. Dobbiamo cambiare il mondo di raccontare il nostro paese, perché oggi turismo significa cibo, moda, bellezza, cultura, modo di vivere. Il viaggiatore cerca l’esperenzialità, e questo è uno dei punti fondamentali della nostra regione per lo sviluppo di questo settore. Infine, vanno formate nuove professionalità. E molte università, come l’Unitus, stanno già investendo sulla formazione”.

Insieme all’assessora Lorenza Bonaccorsi anche il consigliere regionale Eugenio Patanè. “È il turismo il capitale sul quale dobbiamo investire – ha detto -, e in alcune regioni europee lo hanno già capito. Tutto, ad esempio in Galizia, in Spagna, dove c’è il cammino di Santiago, si muove per supportare questo settore. Lì arrivano 300mila turisti all’anno, che soggiornano per più giorni. Dormono, mangiano e rendono viva la regione. È stata creata un’università ad hoc, e i giovani che trovano lavoro dopo gli studi sono il 96%”.

L’esempio di Patanè è l’esempio di una regione che ha fatto sistema. “E anche il Lazio – conclude – deve farlo, perché non è più accettabile che i turisti visitino sempre gli stessi siti. Come non è più accettabile che gli ottocento pullman che tutti i giorni partono da Civitavecchia, portino i viaggiatori solo a Roma e solo per alcune ore. Senza fermarsi, ad esempio, a Cerveteri, che è sull’Aurelia ed è un sito Unesco. Basta con il turismo uso e getta. Basta con il turismo concentrato esclusivamente sulla Capitale”.


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