Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Forse non tutti sanno che esistono delle mamme speciali, mamme guerriere, mamme impaurite, mamme costrette a combattere insieme ai loro piccoli, anzi piccolissimi bambini. Parliamo delle mamme di bambini prematuri.
In occasione della festa della mamma, noi dell’associazione “Aiutiamo i bambini di Belcolle”, abbiamo pensato di regalare un pensiero speciale alle mamme, che in questa giornata, hanno i loro piccoli ricoverati nella terapia intensiva neonatale dell’ospedale Belcolle di Viterbo, ieri domenica 13 maggio, al loro arrivo in Tin hanno trovato una pergamena su ogni incubatrice.
Sappiamo bene di quanto queste mamme hanno bisogno di conforto, quindi abbiamo pensato di avviare una iniziativa a loro dedicata. Anna, mamma della piccola Noemi ed Antonietta, mamma di Alessandra, Elide, Irene, saranno a disposizione di queste mamme, per condividere con loro tutte le paure e le gioie che fanno parte di questo percorso, il sostegno è rivolto anche coloro che sono in dolce attesa o che già sanno, per vari motivi, che dovranno dare alla luce i loro piccoli un po’ prima del termine. Un tè, tra mamme speciali.
Il messaggio della pergamena
Dio, che dal cielo guarda verso la terra, mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante: Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale san Gerardo, quello è abituato alle parolacce!”.
Dopo un po’ dà il nome di Chiara all’angelo e aggiunge: “A lei mandiamo un prematuro.” L’angelo è curioso: “Perché proprio a lei Signore? E’ così felice”. Dio replica: “Proprio per quello, secondo te potrei mandare un prematuro ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” “Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo.
“Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di auto pietà e disperazione. Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di sé e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a sé e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile”.
“Ma Signore, non e’ neanche credente!”. Dio sorride: “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo”. L’angelo e’ stupito: “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?”.
Dio annuisce: “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Sì, donerò a questa donna un prematuro. Lei non lo sa ma sarà invidiata: non darà mai niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E, quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo. Le permetterà di vedere le cose chiare come le vedo io: l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno”.
“E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano. Dio sorride: “Sarà sufficiente uno specchio”.
Antonietta Mechelli
Membro dell’associazione Aiutiamo i bambini di Belcolle
Good news
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