Viterbo – Candidati sindaco, corsa a otto.
Domani a mezzogiorno scadono i termini per la presentazione delle liste e il quadro è ormai delineato.
Rispetto a cinque anni fa il numero si assottiglia, erano 14, ma la situazione si complica. Spaccature, divisioni, scelte sofferte. Un voto che divide. Sono in otto, di cui tre donne. È la prima volta che capita.
Il centrodestra in extremis è riuscito a compattarsi, non senza fatica, attorno a Giovanni Arena. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Fondazione puntano in alto, sentono il vento a favore sulla scia delle recenti politiche. Della partita fa parte anche l’Udc, che però deve risolvere il problema di alcuni candidati provenienti dall’amministrazione Michelini. Indesiderati. Mentre sempre tra i candidati, esce di scena Luca Marcoccia. L’avvocato ha ritirato la sua disponibilità, con l’uscita di scena di Alessandro Usai.
E se il nome di Arena circolava da un anno e mezzo, una delle sorprese è Paola Celletti. Impegnata da sempre in molte battaglie, dall’acqua pubblica all’arsenico, ha scelto di correre con la civica Lavoro bene comune. A capo di un gruppo di cittadini, come spiegato alla sua presentazione, indignati per lo stato di degrado in cui versa la città.
Altra donna, Luisa Ciambella. Sostenuta dal Partito democratico e da altre due civiche, sul nome della vice sindaca uscente i Dem si sono spaccati. Di recente candidata in regione, per lei è un ritorno alle urne a distanza di tre mesi.
La scelta di Ciambella ha avuto come conseguenza, la discesa in campo praticamente certa di Francesco Serra. Probabilmente l’ultimo dei candidati in ordine di tempo a ufficializzare la scelta. Con una, forse due liste a sostegno. Si dice, con diversi suoi colleghi nell’ambito sanitario, candidati.
La terza donna pronta a confrontarsi con le urne per il posto più in alto a palazzo dei Priori è Chiara Frontini. Outsider nel 2013, un’esperienza di pochi mesi in giunta Marini da assessora esterna, per lei cinque anni d’opposizione e oggi la sua corsa bis, con Viterbo 2020 e Viterbo Cambia.
Il Movimento 5 stelle, invece, dopo essersi fatto le ossa all’opposizione per cinque anni è pronto alla scalata. Gianluca De Dominicis ha scelto di non concorrere, al suo posto il movimento ha votato e scelto Massimo Erbetti.
C’è anche Filippo Rossi. La mente di Caffeina, cinque anni fa ha esordito con Viva Viterbo. Stavolta a suo sostegno le liste civiche sono due, oltre a Viva Viterbo, anche Area Civica, sulla scia dell’esperienza alle regionali, di un’altra civica, quella a sostegno del presidente Zingaretti.
Quindi, Casapound Italia. Cinque anni fa la scelta fu per un candidato sindaco giovane, stavolta si sceglie l’esperienza di un politico navigato, Claudio Taglia, già “sperimentato” alle regionali e alle ultime politiche.
Giuseppe Ferlicca







