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“Vanno attivati i soggiorni per cicli di cure termali”

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Paola Celletti

Paola Celletti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Chianciano, Abano Terme, Tivoli, Castrocaro, Salsomaggiore, cosa hanno di più di Viterbo? Solo il fatto di aver valorizzato la fonte principale di sviluppo del loro territorio.

Non occorrono progetti ingegneristici, solo proposte concrete e realizzabili come l’attivazione dell’offerta di soggiorni per cicli di cure termali messi a disposizione e completamente sovvenzionati dall’Inps, alla quale hanno aderito le città sopra menzionate.

E’ questa una misura di cui Viterbo, al pari di ogni città termale del paese, avrebbe potuto e può tuttora beneficiare accedendo semplicemente ad una convenzione con l’Inps.

L’offerta prevede il soggiorno gratuito di 15 giorni di cura per patologie respiratorie e artropatiche a tutti i lavoratori dipendenti e autonomi.

Si tratta di una misura veloce da attivarsi immediatamente sulle strutture già funzionanti, in primis quella comunale, che garantirebbe a Viterbo un afflusso stabile di migliaia di persone da tutte le parti d’Italia e per tutto l’anno.

Un’idea di sviluppo che aprirebbe la porta anche a nuove strutture, sia pubbliche che private, perché secondo noi il Bene Comune Acqua Termale, ripartita su più operatori, può essere in grado di creare lavoro e occupazione stabile e far uscire Viterbo dal triste primato della disoccupazione giovanile.

Una misura che porterebbe, per ovvia e intuibile conseguenza, immediata crescita e sviluppo in particolare nelle attività commerciali e artigianali del centro, massacrate dalla grande distribuzione e dal degrado di una città in piena decadenza.

Sarebbe sufficiente una semplice proposta come quella appena esposta per aprire altri capitoli quali il decoro e la riqualificazione della città, temi questi che significano lavoro nell’edilizia, nel commercio, nei servizi.

Una sinergia tra pubblico e privato che fornisca le risorse per rimettere in piedi questa città e farla uscire dal’isolamento causato da una politica immobile, tesa a salvaguardare gli interessi e i privilegi dei soliti noti.

Paola Celletti
Lavoro e beni comuni 


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