Viterbo – Una task force di altissimo livello per garantire la sicurezza al gotha della magistratura.
Nel weekend appena trascorso la città dei Papi è stata sede del congresso nazionale dell’associazione di magistrati Unicost – Unità per la Costituzione. Una tre giorni di eventi, dibattiti e approfondimenti sui temi più attuali e scottanti che interessano la magistratura.
Ospiti del calibro dei magistrati Giovanni Mammone, Cafiero De Raho e Francesco Minisci hanno partecipato ai lavori. I magistrati, da venerdì a domenica, sono stati ospitati nelle location più belle e suggestive del capoluogo: palazzo dei Priori, palazzo papale e il rettorato dell’Università nel complesso di Santa Maria in Gradi.
Il tutto, incontri, tavole rotonde, convegni e gli spostamenti da una sede all’altra, sono stati portati a termine nella più assoluta sicurezza e in un clima disteso, nonostante la delicatezza del caso, considerando che coinvolgevano oltre trecento togati. Tra i quali giudici di Cassazione e membri del consiglio superiore della magistratura, dell’Anm.
A gestire in modo impeccabile la sicurezza dell’evento una task force coordinata dalla Questura, che ha avuto, come sempre, il ruolo di cabina di regia dell’organizzazione di tutte le forze armate del territorio. Le direttive del questore Lorenzo Suraci hanno fatto in modo che ci fosse una piena e proficua collaborazione della polizia di stato con i carabinieri e la guardia di finanza. Particolarmente impegnata in questa situazione per le competenze specifiche la Digos, guidata Monia Morelli.
Tutto è andato come da manuale senza una sbavatura. Al punto che i magistrati ospiti hanno avuto anche la possibilità e il piacere di visitare alcuni dei luoghi più belli di Viterbo: il centro storico e in particolare il quartiere San Pellegrino, ma anche le splendide sale del palazzo comunale e il rettorato dell’università della Tuscia, gioiello architettonico unico nel suo genere.
Insomma, una bella prova di efficienza.

