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11 giugno 1944, Montefiascone liberata

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Montefiascone - Documento dell'archivio storico comunale sulla situazione a seguito della partenza dei tedeschi e dei bombardamenti del 1944

Montefiascone – Documento dell’archivio storico comunale sulla situazione a seguito della partenza dei tedeschi e dei bombardamenti del 1944

Montefiascone – L’11 giugno 1944, 74 anni fa, Montefiascone veniva liberata dai nazisti. Nella città entrarono le truppe francesi del corp de porsuite (corpo d’inseguimento) composte anche da milizie algerine e marocchine.

Le truppe tedesche invece battevano in ritirata, cercando di ritardare l’avanzata alleata. Posizionarono una mitragliatrice sulla sommità della torre della chiesa di San Bartolomeo che venne semidistrutta a cannonate, minarono diverse abitazioni e danneggiarono con l’esplosivo alcune strade, come via Verentana in tre punti nei pressi dell’ospedale.

Da ricordare che le truppe naziste arrivarono nella zona del lago di Bolsena nel giugno 1943, e rimasero a Montefiascone fino al 10 giugno 1944.

Nella cittadina i tedeschi occuparono diversi palazzi. Il comando era stato posizionato nella villa Salotti mentre gli altri gruppi risiedevano nelle palazzine Jacoponi, Carelli (di fronte alla basilica di San Flaviano), Leonardi in via del Pino, Tassoni in via Bertina e palazzo Orzi nel centro storico del paese. Inoltre l’albergo Casti venne adibito a casa di tolleranza per le truppe e infine l’edificio scolastico in via Cassia usato come ospedale militare.

Nel loro anno di permanenza non perpetrarono violenze alla popolazione civile di Montefiascone, neanche dopo l’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio dell’Italia con gli alleati. Si riscontrarono invece casi di ruberie.

Nel giugno 1944 gli alleati risalirono a fatica la Penisola e dopo essere entrati a Viterbo si diressero verso Montefiascone, liberandola l’11 giugno. Le truppe francesi si dimostrarono, nei loro comportamenti, molto diverse dai precedenti occupanti tedeschi. Infatti iniziarono a rubare nelle cantine e nelle dispense, danneggiarono alcuni monumenti e la biblioteca comunale, e violentarono diverse donne montefiasconesi.

A testimonianza del particolare momento storico di Montefiascone, vi è un documento dell’epoca, dell’archivio storico del comune di Montefiascone, a firma del commissario prefettizio Luigi Donati, datato 16 agosto 1944, che descrive la situazione del paese a seguito della partenza dei tedeschi e dell’arrivo degli alleati: “le truppe tedesche prima della loro partenza fecero brillare numerose mine, causando gravissimi danni alle strade e la demolizione di vari fabbricati. Essi inoltre spogliarono e saccheggiarono le caciare, il deposito dei grassi, numerosi negozi, cantine e case d’abitazione. L’abitato di Montefiascone, già prima della loro partenza, aveva subito, a causa dei bombardamenti interalleati, notevolissimi danni. Dopo l’occupazione da parte delle forze alleate, le truppe della divisione francese (marocchini, corsi, ecc.) hanno continuato ed allargato in forma più grave il saccheggio, specie alle cantine e agli arredamenti delle case d’abitazione, hanno anche usato violenze su donne”.

Michele Mari


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