Vetralla – Indeciso tra la moglie e l’amante, dopo dodici anni di matrimonio senza uno screzio, tra maggio e luglio 2014, se la prende con la consorte che, stanca del continuo tira e molla costellato di insulti e di minacce, anche davanti al figlio piccolo, alla fine lo denuncia.
Al clou della crisi, l’uomo l’avrebbe colpita alla tempia con una bottigliata, l’avrebbe affrontata con un coltello dalla lama lunga 20 centimetri e le avrebbe sfondato il parabrezza della macchina con una sassata.
Per questo un uomo di Vetralla è finito sotto processo davanti al giudice Silvia Matte, che ieri ha condannato l’imputato a sei mesi per lesioni e minacce. L’accusa aveva chiesto un anno.
La coppia nel frattempo si è separata e entrambi gli ex coniugi si sarebbero rifatti una vita.
