Viterbo – Genio e sregolatezza, falsa partenza del processo bis a sei degli indagati del filone principale della maxinchiesta su una serie di presunti appalti pubblici truccati da un gruppo di imprenditori con la complicità di due funzionari del genio civile in cambio di mazzette.
A giudizio i funzionari del genio civile Roberto Lanzi e Gabriella Annesi e gli imprenditori Giuliano Bilancini, Angelo Anselmi, Fabrizio Giraldo e Luca Amedeo Girotti.
Falsa partenza perché, a un decennio dall’avvio delle indagini e alla vigilia della prescrizione, le difese hanno sollevato la questione dell’incompatibilità del presidente del collegio Gaetano Mautone, giudice per le indagini preliminari quando, nel luglio 2008, firmò il decreto che autorizzava la procura alle intercettazioni telefoniche e ambientali che poi si sono rivelate decisive contro gli attuali imputati.
Intercettazioni delle quali il pubblico ministero Stefano D’Arma ha preannunciato di voler chiedere le trascrizioni in vista del processo, come hanno sottolineato i difensori Roberto Massatani, Carmelo Ratano, Samuele De Santis, Angelo Di Silvio e a ruota tutti gli altri, sollecitando l’astensione.
Il giudice Mautone, preso atto degli atti da lui compiuti, ha ritenuto quindi opportuno dichiararsi incompatibile, per cui chiederà alla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli l’autorizzazione ad astenersi dalla trattazione del processo, rinviando al 12 settembre per la decisione.
Stavolta l’accusa riguarda gli appalti per la manutenzione delle strade comunali a Soriano nel Cimino e nel Ternano, ad Alviano e Guardea, più una gara indetta dal comune di Lubriano nel 2010.
Per questi fatti, sui quali gli indagati non furono mai interrogati, il collegio nel gennaio 2014 ha dichiarato nullo il decreto di giudizio immediato, che invece ha fatto scattare il filone portante del processo. Le gare rimanenti hanno così fatto un passo indietro e sono tornate in procura. La procura ha formato un fascicolo a parte per un processo a parte, con nuove accuse, niente giudizio immediato e il passaggio dall’udienza preliminare.
