Orte – La B&A Sport cambia nome e forse anche città. La società di calcio a 5 ortana, da varie stagioni militante nelle divisioni nazionali e campione d’Italia under 21 nel 2017, nella prossima stagione avvierà una nuova fase della sua storia, attraverso la fusione con la Roma.
L’accordo sarà formalizzato nei prossimi giorni, entro il termine massimo del 25 giugno. Una decisione che il presidente Massimiliano Brugnoletti definisce “l’unica soluzione per avere un futuro”, perché “la nostra categoria è sproporzionata rispetto a un paese come Orte”.
In cosa consiste nel dettaglio questa fusione?
“Continueremo l’attività che facevamo fino a oggi come B&A Sport Orte e Virtus Romanina con il nome della Roma calcio a 5. Parteciperemo al campionato di A2 e a tutte le competizioni giovanili con questa nuova denominazione”.
In pratica, la Roma mette il nome e voi mettete tutto il resto. Non sembra un accordo molto equo… o c’è dell’altro?
“Noi non perdiamo nulla: siamo sempre la stessa società, con gli stessi giocatori e gli stessi titoli, ma in più possiamo contare su un marchio potente come quello della Roma. Del resto non c’erano molte alternative, perché a Orte non abbiamo sponsor e non abbiamo futuro”.
Quindi è una scelta di sopravvivenza?
“Sì. Facciamo una categoria che è sproporzionata per una realtà come Orte. O tentavamo una svolta di questo tipo, oppure rischiavamo la fine di tante altre squadre di calcio a 5, che vivono i fasti per qualche anno e poi spariscono”.
Entrerete a far parte dell’universo Roma a tutti gli effetti?
“La divisione calcio a 5 fu fondata negli anni ’80 dal figlio del presidente Viola come parte della polisportiva As Roma, tant’è vero che i colori sociali e lo stemma sono gli stessi. Attualmente si può dire che la squadra fa parte del mondo Roma, anche se formalmente non ci sono rapporti”.
E non c’è possibilità che questi rapporti s’intensifichino?
“Non nascondo che è uno dei miei obiettivi a lungo termine: piano piano, in punta di piedi, mi piacerebbe diventare a tutti gli effetti una costola della Roma. D’altronde, tantissime grandi società di calcio hanno squadre importanti anche in altri sport. Ma chiaramente di questo non ho ancora nemmeno parlato, quindi siamo nel mondo dei sogni”.
La B&A Sport subentrerà in blocco a gestire la Roma oppure dovrete condividere le decisioni con i vecchi dirigenti?
“Il vecchio presidente Marco Ciardi diventerà presidente onorario, e con lui resteranno in società altri due suoi collaboratori, che sono molto legati al mondo Roma e sicuramente potranno aiutarci a instaurare rapporti importanti. Tutte le figure decisionali, però, restano in capo alle persone che guidavano la B&A Sport”.
Continuerete ad avere in qualche modo legami con Orte?
“Non lo abbiamo ancora definito. Stiamo aspettando già da qualche giorno una risposta dall’amministrazione comunale per sapere se potremo continuare a giocare a Orte oppure dovremo cercare un’altra sistemazione”.
E i ragazzi della scuola calcio di Orte?
“Per loro non cambia nulla. Continueranno a fare attività qui, sempre legati a noi”.
Parliamo dei risultati del campo. La B&A Sport quest’anno non è riuscita a bissare lo scudetto giovanile conquistato nella scorsa stagione, ma il bilancio è comunque positivo.
“Non siamo riusciti a confermare il titolo tricolore, ma devo dire che soltanto l’eliminazione in coppa Italia contro il Carmagnola mi lascia con un po’ di amaro in bocca, perché abbiamo perso contro un avversario alla nostra portata. Nei playoff scudetto under 19 siamo usciti contro il Maritime Augusta, che è una squadra fortissima, mentre con la under 18 abbiamo perso la finale scudetto solo all’ultimo minuto”.
Anche la prima squadra è andata bene, sebbene a un certo punto sembrava potesse addirittura salire in serie A1.
“Avevamo una squadra giovanissima, non eravamo strutturati per puntare alla vittoria del campionato. Il nostro obiettivo era salvarci il meglio possibile: sono arrivati addirittura i playoff, per cui va bene così”.
Con questa fusione con la Roma, però, possono cambiare le prospettive?
“Certo. La Roma calcio a 5 ha vinto due scudetti e porta un nome che impone necessariamente ambizioni importanti. Non ho mai abbandonato l’idea di arrivare in serie A1 e a Roma, con il marchio della Roma, conto di poter trovare quei partner che a Orte sono sempre mancati per organizzare una stagione a certi livelli”.
Alessandro Castellani
