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“Chiudiamo il bilancio con oltre 1,2 milioni di avanzo”

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Fabio Bartolacci

Fabio Bartolacci

Tuscania – “Chiudiamo il bilancio 2017 con oltre 1,2 milioni di avanzo”. Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci ne va fiero. Con la sua squadra dice di averci lavorato tanto e in quattro anni è riuscito a raggiungere il risultato a cui ogni amministrazione ambisce. Frutto, come lui stesso sostiene, di spese oculate, taglio agli sprechi e lotta all’evasione.

“Appena ci siamo insediati – racconta Bartolacci -, ci siamo trovati a gestire una situazione economica disastrosa. Tutti sanno e tutti hanno sempre saputo che il Comune di Tuscania era pieno di debiti e si è trovato spesso nell’impossibilità di organizzare.

Ci siamo messi di buona lena a capire quali fossero gli sprechi da tagliare e le entrate da migliorare. Dopo quattro anni, abbiamo finalmente oltre un milione e 200mila euro di avanzo in bilancio. Credo sia l’obiettivo più importante a cui un’amministrazione deve puntare per progettare e pensare al futuro con serenità.

Abbiamo già in campo diversi progetti, soprattutto per scuole e viabilità. Presto, realizzeremo un campo polivalente per i ragazzi delle scuole medie che possa essere usata anche dall’oratorio. Ci occuperemo dell’abbattimento delle barriere architettoniche all’ingresso dell’arco di San Marco, poi della sistemazione di via XXIV Maggio e dell’ingresso della Gescal e di tante opere che già sono progettate e che, a breve, saranno cantierizzate”.

Nell’ultimo anno, cosa è stato portato a compimento?
“Abbiamo affrontato seriamente il problema del consorzio dei servizi sociali che costava all’amministrazione oltre 500mila euro. Siamo stati soggetti a molte critiche, attacchi e scioperi, ma alla fine abbiamo avuto ragione e, in consiglio comunale, portiamo la revoca della liquidazione e cioè il passaggio da un sistema consorziale a un’azienda speciale. Un atto dovuto, dopo che, in quest’ultimo anno, il liquidatore che abbiamo nominato ci ha permesso di ottenere un grandissimo risparmio di circa 200mila euro annui sulla gestione. Abbiamo poi fatto una seria lotta all’evasione trovando evasori totali e avviando le procedure per il recupero. I risultati stanno arrivando”.

C’è chi dice che avete fatto il bilancio con contravvenzioni e scout speed?
“Questa è una cosa da smentire, visto che ne rappresentano solo una minima parte e lo scout speed rientra in un piano pensato per la sicurezza stradale. Invece, influisce positivamente sul bilancio la gestione dei parcometri e dei ticket elettronici che portano un grande vantaggio all’amministrazione comunale sotto l’aspetto delle entrate. In questo ultimo anno, poi, abbiamo messo mano alla configurazione del paese”.

Cosa intende?
“Siamo intervenuti sulla viabilità e potenziato le attività culturali. Abbiamo iniziato ad avere le possibilità economiche che ci hanno permesso di amministrare sul serio”.

Il paese si è vivacizzato.
“Sì e lo dimostra il fatto che in questi ultimi anni hanno aperto diverse attività commerciali. Molti operatori che vengono da fuori hanno deciso di investire e all’interno del centro storico si stanno concentrando diversi negozi bellissimi. C’è una vivacità inaspettata, ma allo stesso tempo programmata e voluta. Risultato di un lavoro costante che abbiamo fatto in questi quattro anni. Le vetrine aperte in via Roma sono tantissime e, nel 2014, quando siamo arrivati la situazione era molto differente con tante persone che se ne erano andate e saracinesche chiuse”.

Il turismo è migliorato?
“Abbiamo registrato un incremento. Tuscania è stata protagonista della tv nazionale, anche grazie all’opera di promozione del conduttore di Sereno variabile Osvaldo Bevilacqua che è anche cittadino onorario. Vogliamo fare di più. E’ aumentata la ricettività che ci permetterà di fare un salto di qualità. A breve poi inizieremo a lavorare anche sul discorso delle aree interne con un progetto che stiamo mettendo in piedi con altri 18 comuni che vanno da Montalto di Castro ad Acquapendente”.

In questo periodo di crisi, non è da tutti avere un avanzo di oltre un milione in bilancio. Come ci si riesce?
“Per un sindaco e un amministratore è, in effetti, un risultato difficile da ottenere. Ci siamo impegnati al massimo, coi miei colleghi di giunta e i consiglieri che hanno agito facendo anche a meno di iniziative che volevano realizzare. Un lavoro costante di taglio agli sprechi che non è da poco e che ci ha messo nella condizione di dare delle risposte soprattutto nel settore delle scuole che sono il nostro pallino per questo ultimo anno.

Avevamo il sentore di potercela fare. Tra l’opposizione, invece, c’è chi era scettico e chi ancora prova a dire che ciò non corrisponde a realtà, articolando ragionamenti che non stanno né in cielo né in terra. I numeri sono sotto gli occhi di tutti ed è inutile misitificare il risultato, per provare a confondere la gente. Abbiamo un milione e duecentomila euro di attività dentro le casse comunali. Soldi che, purtroppo, non riusciremo a spendere tutti in questo 2018/19”.

La priorità del 2019?
“In realtà sono tre gli obiettivi: la messa in sicurezza della scuola elementare, con un finanziamento di 2 milioni di euro che abbiamo ottenuto, l’avvio della raccolta differenziata visto che è tutto pronto e manca solo di iniziare le procedure per la gara d’appalto e, in ultimo, se non ci sarà da parte di Talete o della Regione il commissariamento, l’attivazione di pozzi privi di arsenico che serviranno a miscelare l’acqua per rientrare nei parametri di potabilità”.

Che impronta ha dato l’amministrazione Bartolacci al paese?
“Siamo persone normali che si incontrano al bar o al mercato e che non hanno cambiato il loro modo di vivere. Persone che hanno a cuore solo il bene comune. Andare a parlare con il sindaco è facilissimo, perché la porta è sempre aperta, così come massima è la disponibilità degli assessori. Non più amministratori lontani dalla gente ma tra la gente”.

Ha mantenuto in qualche modo unita la sua squadra, evitando polemiche e dando spazio a tutti.
“Molto è dipeso dall’intelligenza della squadra, come in tutte le famiglie ci sono difficoltà o frizioni, ma davvero posso dire che sto lavorando con persone che sanno quando è il momento di correre e quando è bene fermarsi. Sanno quanto sia difficile lavorare e alle urla preferiscono il silenzio e il ragionamento. Non è semplice amministrare, perché a volte le responsabilità sono superiori alle soddisfazioni e c’è il rischio che qualcuno si demoralizzi. Nel nostro caso, la squadra è ancora compatta e lavora. A mio parere, verremo ricordati per la serenità e tranquillità che abbiamo cercato di dare al paese”.

Guarda positivamente al futuro?
“Abbiamo recuperato i rapporti con tutti – conclude Bartolacci -, stimolando l’associazionismo che, per noi, è uno dei principali motori per avere una partecipazione ampia alla vita comune e allo sviluppo della città. Inizieremo a settembre a programmare. Sono sempre convinto che bisogna restare coi piedi per terra, senza fare voli pindarici, perché la realtà è dura. Guardo alla vita amministrativa giorno per giorno, come fanno i miei assessori e i miei consiglieri, ma, indubbiamente, i buoni risultati finora raggiunti ci danno la carica”.

Paola Pierdomenico


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