Viterbo – (g.f.) – Luisa Ciambella in vantaggio su Giovanni Arena. Nell’uso del microfono senza fili. Per i candidati sindaco al comune di Viterbo è tempo di confrontarsi con le realtà imprenditoriali e associazioni di categoria, in camera di commercio.
Di fronte a un nutrito gruppo di rappresentanti, con le domande per stimolare gli aspiranti primi cittadini. Dopo i saluti del presidente della camera di commercio Domenico Merlani.
Il primo a partire è Arena. Qualche problema col microfono, egregiamente risolto da Ciambella. L’unione fa la forza. Solo per questioni tecniche. Ognuno ha la sua ricetta. Concreta o meno, fattibile o da libro dei sogni. Ognuno si sarà fatto la sua idea.
Si parte dall’agricoltura. Un assessorato specifico, un marchio specifico comunale, il mercato al coperto. Nell’eventuale giunta di Giovanni Arena ci sarà un responsabile in giunta, ma non solo: “Occorre anche sensibilizzare chi lavora in comune, per progettare insieme agli imprenditori agricoli”. Punta a un confronto costante con tutte le categorie, Daniele Cario, che sostituisce la candidata Paola Celletti. “Per monitorare tutti i problemi delle singole categorie. Poi, ci sono i 170 ettari alla Volpara da utilizzare e quindi, i mercati rionali”.
Luisa Ciambella ha un orizzonte agricoltura. Così ha chiamato nel suo programma. “Noi in agricoltura abbiamo iniziato con quella sociale. Un marchio esiste già, va usato, mentre per promuovere i nostri prodotti, abbiamo stabilito di recuperare il piano terra a palazzo dei Priori”.
Più che un assessorato, per Erbetti occorre trovare soluzione condivise: “Sedersi allo stesso tavolo, confrontarci e trovare risposte che ci vedano andare in una stessa direzione”. L’assessorato che immagina Chiara Frontini, invece, è ad ampio raggio: “Che veda insieme turismo, sviluppo economico, quindi agricoltura, ma anche educazione. Il comune deve facilitare, quindi occorre sburocratizzare, partendo da un piano di digitalizzazione”.
Evita l’elenco della spesa, Filippo Rossi: “Penso alla tassa di soggiorno da utilizzare per un grande piano di comunicazione nazionale e valorizzare i nostri prodotti, il Medioevo, villa Lante, san Martino. Un assessorato specifico sì, ma se è uno strumento utile a raggiungere quest’obiettivo. Un palazzo dei gusto va bene, ma in un luogo in centro e non alla pensilina”.
Il lavoro degli imprenditori va favorito dal comune: “Creando sinergie e facilitazioni – osserva Francesco Serra. Di assessorati sono per farne il minor numero possibile, la delega ci sarà, ma a più ampio raggio. Il mercato al coperto è un’idea da mettere a frutto”. Mercato al coperto che piace a Claudio Taglia: “È stato tante volte annunciato negli anni. Sono favorevole a un piano per la Volpara, ci fu in passato un’intuizione nel realizzarvi un centro fieristico. In passato è stato anche proposto un rilancio del parco agricolo e termale”.
Commercio, centro storico, turismo e cooperazione. Altri spunti per i candidati sindaco. Il comune deve programmare, per Claudio Taglia, ma Serra ricorda come l’amministrazione uscente abbia già predisposto un piano del commercio. Purtroppo, fa notare Luisa Ciambella, non è passato in consiglio comunale. Colpa delle divisioni. Spetterà alla prossima amministrazione.
Filippo Rossi ricorda il caso di Matera, che cresce quattro volte in più rispetto alla media. Più comunicazione, questo vuol dire il comune che fa impresa. Chiara Frontini parte dal centro storico da valorizzare e dove riportare i residenti, limitando il disagio a chi ci vive. E proprio dentro le mura, Massimo Erbetti rilancia l’idea dei 110 negozi da riaprire.
Daniele Cario punta il dito su un centro storico decrepito, per colpa della politica. Bisogna cambiare. Mentre per Giovanni Arena grande distribuzione e altre attività devono trovare un punto d’incontro, in centro ci sono ancora tante botteghe artigiane, ma il comune non sembra curarsene molto.
Sul fronte edilizia, invece, Erbetti vede nel rinnovamento l’unica via dopo la crisi. Abitazioni sostenibili e ristrutturazioni, con Frontini che guarda all’area Fortezze e zona sud per la rigenerazione, mentre Ciambella ricorda i 17 milioni d’euro a disposizione per le periferie.
Il centro va riempito di contenuti per Filippo Rossi e Daniele Cario vuole riempire palazzi oggi abbandonati dentro le mura. Anche Serra ricorda il piano delle periferie, che ha al suo interno aspetti di natura sociale. Giovanni Arena chiude gli interventi: “Sono stato il primo e chiudo per ultimo, che vorrà dire?”.
In camera di commercio, a incalzare i candidati sindaco, moderati da Luigi Pagliaro, le associazioni di categoria Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Federlazio, Legacoop e Unindustria.




