Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni di campagna elettorale sono stati affrontati, da tutte le forze politiche in campo, i vari problemi che affliggono la nostra città spaziando dall’incremento della sicurezza, alla riorganizzazione del sistema differenziato di smaltimento rifiuti, alla riqualificazione del centro storico come strumento di sviluppo economico attraverso il turismo e l’arte, fino all’annoso problema dello sviluppo termale.
Affinché le suddette problematiche possano essere affrontate in modo esaustivo con concrete possibilità di soluzione, ritengo che il comune possa e debba svolgere la funzione di volano tra le varie realtà imprenditoriali presenti sul nostro territorio e il polo universitario della nostra città con la funzione di determinare e individuare i settori fondamentali in cui intervenire che comunque, indubbiamente, sono turismo, agricoltura e artigianato qualificato.
Il coinvolgimento dell’università permetterebbe, poi, di avere quadri giovani e altamente qualificati pronti a mettere a disposizione dello sviluppo economico della nostra città il loro potenziale culturale.
Il comune dovrebbe essere elemento di raccordo e coesione tra l’università, le associazioni di categoria e il mondo imprenditoriale per uno sviluppo concreto del territorio che permetta un vero salto di qualità che coniughi il passato con il presente e sia da ponte per un futuro più moderno e competitivo.
Tiziana Papalia
Candidata con la lista Fratelli d’Italia
