Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Attive sul territorio di Viterbo ci sono 1150 partite Iva agricole, ciò vuol dire che un importante fetta dell’economia è legata a questo settore, che va sostenuto e incentivato.
È necessario tutelare i prodotti agricoli locali che rappresentano il nostro patrimonio.
Proporremo, quindi, l’istituzione di una delega all’Agricoltura in giunta e la creazione di un ufficio apposito volto a dialogare con le associazioni di categoria per lo sviluppo dei progetti. L’obiettivo è di agevolare le aziende della filiera con la pubblica amministrazione e nel difficile rapporto con la regione Lazio per la richiesta dei fondi del Psr.
Un assessore all’Agricoltura sarà la prima agevolazione al tessuto imprenditoriale agricolo, ma non l’unica. Il fine è di valorizzare i prodotti della Tuscia attraverso un piano marketing ad hoc: si tratta della ‘Casa del gusto’, una struttura da avviare in uno spazio comunale strategico come, per esempio, la Pensilina del Sacrario, dove cittadini e turisti potranno reperire e acquistare prodotti tipici locali. Ci sarà la possibilità di assistere a eventi di show cooking e a degustazioni organizzate in collaborazione con i produttori, le associazioni e la Camera di commercio, che dovrà aiutarci nella promozione delle tipicità viterbesi.
In questo contesto, sarebbe anche possibile aprire un secondo punto vendita dell’enoteca provinciale, in accordo con la provincia e in collaborazione con la sede attuale che ora si trova presso Rocca dei Papi di Montefiascone.
Il comune di Viterbo deve diventare sponsor e promotore istituzionale delle eccellenze agricole locali, utilizzando anche nei suoi eventi ufficiali esclusivamente prodotti del territorio.
Giovani Maria Arena
Candidato sindaco a Viterbo per il centrodestra unito
