Civita Castellana – Uomini e donne, giovani e meno giovani. Lost in Civita è un fenomeno che sta conoscendo un successo inaspettato anche per i suoi stessi ideatori.
Una caccia al tesoro a coppie per le vie di Civita Castellana. Un’idea semplice, apparentemente frivola, ma che invece ha preso in brevissimo tempo le simpatie di tutta la città, al punto da costringere gli organizzatori a effettuare delle selezioni per decretare gli ammessi alla gara.
La quarta edizione della caccia al tesoro è stata presentata ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di Civita Castellana, alla presenza dello staff organizzatore e dell’assessore alla Cultura Vanessa Losurdo.
Come di consueto, la gara si terrà il 29 luglio, nell’ambito della festa in onore di Ivan Rossi, il giovane civitonico scomparso eroicamente nel giugno del 2007, mentre cercava di soccorrere dei ragazzi che stavano annegando in mare.
I campioni uscenti, la coppia Gold member, composta da Mattia Censi e Francesco Angeletti, ha riconsegnato il trofeo nelle mani degli organizzatori.
Si tratta di una scultura su base in legno realizzata da Vincenzo Dobboloni, in arte Mastro Cencio, che raffigura lo stemma di Civita Castellana e presenta, intagliati sul retro, i nomi dei vincitori delle varie edizioni di Lost in Civita. Chi si aggiudica la caccia al tesoro, ha il diritto di tenere la scultura in casa per un anno.
Francesco Soli, ideatore di Lost in Civita e capo dello staff organizzatore, ha spiegato la filosofia del gioco. “Lost in Civita unisce due aspetti interessanti. Da un lato, fa riscoprire degli aspetti storici e paesaggistici di Civita Castellana che oggi sono un po’ caduti nel dimenticatoio. Dall’altro, onora Ivan Rossi con un’iniziativa che sicuramente gli sarebbe piaciuta. Conoscevo bene Ivan e sono convinto che, se oggi fosse vivo, sarebbe stato insieme a noi a scervellarsi per inventare prove sempre nuove e divertenti”.
Lost in Civita è ormai un evento globale, nel senso che non si limita solo alla caccia al tesoro di fine luglio, ma si trascina per tutto l’anno con una serie d’iniziative correlate. “Siamo costretti a fare delle selezioni per scremare le coppie ammesse a partecipare, perché ci arrivano troppe domande d’iscrizione – ha continuato Soli -. Quest’anno ci siamo inventati delle prove da superare nel corso degli ultimi mesi, ciascuna delle quali assegnava un punteggio”.
Al momento le coppie in gara sono 39: 35 hanno superato le prove selettive e 4 hanno conquistato l’accesso trovando il golden ticket, la grande novità di quest’anno.
“Si tratta di un biglietto – ha spiegato Soli – che ogni tanto nascondiamo in qualche punto di Civita Castellana. Il primo che lo trova e ce lo posta su Facebook è qualificato automaticamente per la caccia al tesoro. Credo proprio che, da qui all’inizio della gara, ne distribuiremo altri”.
L’utilizzo dei social è un altro segreto del grande successo di Lost in Civita. Tramite Facebook, Whatsapp e Instagram, gli organizzatori tengono sempre sulle spine i partecipanti, lanciando continue sfide con in palio bonus e vantaggi per la gara finale.
Alessandro Castellani


