Orte – Riceviamo e pubblichiamo – L’anno scorso avevamo chiuso il bilancio della neo amministrazione Giuliani con un cauto “vedremo” nonostante il sentore di immobilismo, che ci pareva fisiologico dopo anni di renzismo su piccola scala.
A due anni dal rivoluzionario cambiamento che ha portato nella città di Orte un sindaco in linea di discontinuità con le amministrazioni precedenti, dobbiamo constatare che purtroppo il bilancio non è particolarmente cambiato. Anzi, si è aggravato di un anno, durante il quale l’immobilismo ha portato a conseguenze potenzialmente tragiche per tutto il territorio comunale.
Se l’amministrazione Primieri era stata condannata alla sconfitta clamorosa perché giudicato dalla popolazione governo del fare male, quello di Giuliani sembra essere sempre più il governo del fare niente.
Gli esempi non mancano. A partire dalla gestione dell’acqua pubblica, che, in barba ai referendum nazionali, aveva portato alla decisione di affidare l’incarico a una società privata che avrebbe inevitabilmente fatto salire le bollette, senza un miglioramento apprezzabile del servizio, come successo nei comuni limitrofi. Se Primieri era riuscito a metterci una toppa a modo suo, la questione giudiziaria intentata contro il Comune di Orte non era stata per niente risolta. Anzi il problema è stato solo rinviato. E ora sembra che quel tempo stia per giungere inesorabile, senza che nessuno si opponga o si possa opporre.
La giustizia non è però la sola questione che avanza pendendo sempre più sulla testa dell’amministrazione Giuliani. Anche la natura fa, come risaputo, il suo corso. E se non ci si prende cura della natura, intervenendo laddove necessario per arginarla, ecco che con la sua forza travolge tutto quello che incontra. Ne sono un esempio i cinghiali che stanno invadendo tutto il territorio appena fuori il borgo, distruggendo tutto quello che incontrano, proprietà private comprese.
O ancora la mancata mappatura delle condizioni idrogeologiche di intere zone del comune, che ha portato al mancato intervento preventivo nelle zone di Orte Scalo, che Primieri aveva cementificato, chiudendo quegli stessi canali che sono esplosi a seguito della bomba d’acqua che ha allagato intere abitazioni. Anche qui, alla toppa di Primieri è seguita la negligenza di Giuliani.
Per non parlare delle scorie che si trovano nel sito della ex fornace, che sono state inizialmente sepolte e poi scoperte ma senza portare a una risoluzione del problema, perché il reato è caduto in prescrizione e la situazione è inesorabilmente diventata normale.
A chi si chiedesse che cosa ha fatto, invece, il Meetup 5 stelle di Orte in questi due anni, la risposta è chiara: certamente non ci siamo fatti i selfie e non abbiamo gridato al lupo facendo finta di non aver mai governato, ma abbiamo raccolto le istanze della popolazione e ce ne siamo fatti carico, come dovrebbe fare ogni portavoce. A qualsiasi livello: dalle petizioni tramite gli attivisti locali alle interrogazioni parlamentari tramite l’ex portavoce alla Camera Massimiliano Bernini, passando per le campagne di informazione sull’acqua pubblica, il microcredito, la Buona scuola, i fondi europei e i prossimi sulla sanità e la geotermia, sempre con esperti di altissimo profilo e parlamentari.
Ci auguriamo che almeno per la copertura wi-fi del comune, da noi recentemente sollecitata, la lentezza dell’azione amministrativa non abbia inficiato la tempestività richiesta per ottenere i finanziamenti. Insomma, al governo del fare male e del fare nulla, abbiamo optato per il governo del fattibile senza vanagloria.
Meetup cinque stelle Orte
