Corchiano – Sono gravi ma stabili le condizioni di Carlo Peciaroli, il 68enne di Corchiano alla guida del furgone sul quale ieri è piombata la donna che si è lanciata da un cavalcavia sulla Cassia bis. Il corpo, dopo un volo di alcuni metri, è precipitato sul parabrezza del Fiato Ducato, sfondandolo. Per poi essere scaraventato nell’altra carreggiata, in direzione Viterbo.
Il camionista viterbese ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi contro lo spartitraffico in cemento. E un paio di auto che sopraggiungevano lo hanno tamponato, generandolo una carambola. Mentre la donna, Consuelo P., una 47enne residente alla Storta, è morta sul corpo, Peciaroli è rimasto gravemente ferito. Dopo essere stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, è stato trasportato in eliambulanza al policlinico Gemelli della Capitale. Lì ha passato la notte. I medici non avrebbero ancora sciolto la prognosi, anche se il 68enne sarebbe vigile e cosciente. Ma gli accertamenti e i controlli continuano.
Il tragico e drammatico incidente una decina di minuti prima delle 12 di ieri, quando la donna si sarebbe lanciata dal cavalcavia al chilometro 6 di via Veientana Nuova. Il corpo è precipitato sulla Cassia bis nei pressi di Castel de Ceveri, dove si sono precipitati i carabinieri e i poliziotti della stradale di Monterosi. Gli agenti della polstrada si sono occupati dei rilievi, degli accertamenti del caso e ora stanno indagando sulla tragedia.
Ai poliziotti un automobilista testimone avrebbe detto: “Ho visto la donna parcheggiare la sua Bmw sul cavalcavia e dal cavalcavia lanciarsi nel vuoto”. Gli agenti propendono dunque per l’ipotesi del suicidio, anche se la 47enne non avrebbe lasciato biglietti d’addio o che potessero motivare il gesto. Il corpo è a disposizione della magistratura che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia o un esame esterno.


