Vignanello – “Giovani al centro dello sviluppo e un paese a misura di cittadino”. Enrico Gnisci, candidato sindaco a Vignanello, per le prossime elezioni comunali del 10 giugno si presenta. Sostenuto dalla lista “Le cose in comune”, illustra gli obiettivi.
Chi è Enrico Gnisci?
“Nella vita – dice Gnisci – sono marito, padre e svolgo la professione di agente della polizia di Stato. Grazie all’esperienza nelle due amministrazioni oramai trascorse, dal 2008 al 2013 come consigliere e dal 2013 ad oggi come assessore ho maturato una buona preparazione riguardo le problematiche su cui intervenire e una buona conoscenza delle dinamiche politiche e amministrative su cui fare leva per raggiungere gli obiettivi di programma.
Sono cresciuto partecipando alle attività di molte associazioni locali, sportive, culturali e di volontariato; una decennale esperienza nel gruppo scout, gli sbandieratori e non ultimo l’Avis.
Lo spirito che mi accompagna e mi accompagnerà è quello del servizio: anche la politica, se non vissuta in questa chiave, è mero arrivismo e perde la sua efficacia. Se sarò sindaco, questa diverrà la mia prima ed unica occupazione, ogni giorno della settimana: il momento non facilissimo e la serietà che mi investe nell’affrontare questo ruolo suggeriscono che non potrebbe essere altrimenti”.
Quali sono le priorità che vuole mettere in campo per il suo paese?
“Insieme alla lista in mio supporto ho individuato dei precisi obiettivi: innanzitutto investire sulle potenzialità del centro storico in grado di attrarre maggior turismo; occorrerà intervenire sul patrimonio culturale e monumentale esistente, mantenendo una visione territoriale legata alla collaborazione con i comuni confinanti.
Sarà fondamentale coinvolgere i giovani, i quali si vedranno al centro di uno sviluppo economico che dovrà regalare loro nuove possibilità di reddito.
Inoltre vogliamo proporre una serie di iniziative che possano dare ai vignanellesi un paese più vivibile e che tuteli e accolga il benessere delle famiglie. I parchi e le tante aree verdi possono essere tutte parte di un progetto di riqualificazione per i più piccoli e per la pratica sportiva, si possono creare percorsi naturalistici e ciclo pedonali che collegano i quartieri del paese, investire su sistemi di viabilità interna sostenibile per limitare un traffico veicolare talvolta troppo intenso. Non ultima l’attenzione all’agricoltura e all’ambiente.
La linea tracciata con l’ingresso di Vignanello nel “Bio-distretto della via Amerina” ci coinvolge in una campagna impegnativa che ricerca un forte connubio fra agricoltura e salute.
È necessario formare e sensibilizzare la popolazione su una maggiore attenzione alla salute legata all’agricoltura e allo stesso tempo favorire una politica territoriale condivisa con gli altri comuni. Sintetizzare un programma molto articolato in poche righe è un’impresa ardua (la versione dettagliata è consultabile sulla nostra pagina Facebook “Le cose in comune”), ma questi sono i principali obiettivi per cui lavoreremo in maniera appassionata”.
Cosa non è stato fatto in passato e cosa deve cambiare?
“Il cambiamento che proponiamo è chiaro e in antitesi con alcune scelte passate che ci hanno portato a un eccessivo indebitamento: abbiamo in mente una seria programmazione delle attività economiche e amministrative, garantendo la sana gestione del “padre di famiglia”, ottimizzando i servizi primari ed esponendoci per investimenti essenziali ed utili alle persone e che possano rivelarsi moltiplicatori economici per l’economia del paese”.
Ci parli della squadra che la sostiene?
“La squadra che mi accompagna è composta da persone volenterose, rappresentative di una eterogenea società civile, eccoli:
– Luigi Minella, detto Giggi, 37 anni, assessore uscente, co-fondatore di un’agenzia che si occupa di energia e rinnovabili. Dopo un’esperienza in Irlanda, si spende in diverse associazioni; partecipa per anni attivamente alla Pro-loco, contribuendo a valorizzare le eccellenze del territorio.
– Stefano Grasselli, 47 anni, Avvocato. Vice Presidente della locale sezione Avis. Da sempre impegnato nel sostenere il volontariato e ogni forma di aiuto verso il prossimo.
– Valentina Piccioni, 36 anni, architetto. Attualmente consigliere nella Pro-loco, con esperienza maturata in diversi uffici tecnici comunali, fa della sua mitezza e della sua determinazione l’arma vincente per trasformare buone idee in realtà.
– Roberto Petretti, 46 anni, Agronomo, con particolari competenze nel campo dell’agricoltura regolamentata e biologica. Fortemente convinto della necessità di uno sviluppo di un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
– Letizia Bartocci, 38 anni, libera professionista. Vanta importanti esperienze professionali all’estero, in particolare Brasile, Portogallo e una pluriennale a Bruxelles, è in possesso di indiscusse competenze sulla progettazione comunitaria.
– Ingmar Clementi. 39 anni, Avvocato, con esperienza nel campo civile e societario. Dedito all’ascolto delle esigenze dei propri concittadini e impegnato per accrescere una gestione partecipata della “cosa pubblica”.
– Silvia Adagio , 39 anni, impiegata come quadro direttivo nel settore creditizio, con consolidata esperienza nel ruolo di gestore di imprese. Amante del viaggio, in quanto confronto e scoperta di se e degli altri.
– Francesco Piccioni, 48 anni, operaio. La sua sfrenata passione per la musica l’ha portato dagli inizi nella banda musicale del paese a suonare in più band: è chitarrista del noto gruppo dei “Ramiccia” con i quali ha suonato in diversi Paesi nel mondo.
– Ilaria Fochetti, 25 anni, dopo un’attiva e continua esperienza nella Pro-loco, si è laureata in grafica editoriale, attualmente è fotografa. Una ragazza dinamica e solare, che ama spendere il suo tempo libero per viaggiare.
– Igino Agnelli, detto Gino, 59 anni, esperto meccanico, dedito alla cura della famiglia e della propria campagna. Oramai prossimo al traguardo della pensione, crede nella politica intesa come servizio e ascolto delle esigenze dei concittadini.
– Flora Benedetti, 48 anni, medico, libero professionista, da sempre presente ed impegnata in oratorio e nelle scuole, attiva come rappresentante di classe, nel Comitato Genitori e nella commissione mensa. Attenta alle esigenze delle famiglie.
– Romolo Mastrangeli, 53 anni, ha lavorato nel campo dell’industria della ceramica e nell’edilizia. Ora imprenditore agricolo, si prende cura delle sue coltivazioni di nocciolo, vite e ulivi. Mette a disposizione del gruppo la sua esperienza”.
Perché la dovrebbero votare?
“Viviamo a Vignanello con le nostre famiglie e la nostra attenzione è concentrata soprattutto alla gestione di paese a misura di cittadino. Il progetto della lista numero 2 “Le cose in comune” – conclude Gnisci – per la mia elezione a sindaco del comune di Vignanello, nasce dalla voglia di portare un cambiamento efficace e mirato a centrare gli obiettivi più strategici per il paese”.

