Viterbo – Il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini presente alla festa dei Gigli di Nola in qualità di rappresentante della Gramas (Associazione delle grandi macchine a spalla).
Fotogallery: Il presidente del Sodalizio Mecarini alla festa dei Gigli di Nola – video
La festa si è tenuta nella cittadina campana ieri domenica 24 giugno come avviene ormai ogni anno la domenica successiva al 22 giugno che è il momento di massima celebrazione dei riti in onore del compatrono San Paolino. Una revocazione del suo ritorno dalla volontaria prigionia in Africa.
La festa è caratterizzata dalla processione di otto guglie di legno alte circa 25 metri, chiamate “Gigli”, e di una più piccola, alta circa 15 metri, chiamata “Barca”.
Queste artistiche strutture sono rivestite di cartapesta, con soggetti riproducenti momenti della vita del Santo, o altri temi religiosi o storici e di attualità, e vengono trasportate a spalla da un gruppo di circa 120 uomini (detti “cullatori”) per le vie del centro storico della città piena di musica tra una moltitudine di gente festante.
Ogni “Giglio” porta ancora oggi il nome della sua corporazione: ortolani, salumieri, bettolieri, panettieri, beccai, calzolai, fabbri e sarti. La “barca” rappresenta il mezzo con il quale San Paolino è ritornato dalla sua prigionia.
La presenza del presidente Massimo Mecarini nella veste di vicepresidente della rete delle Grandi macchine a spalla (Gramas), invitato direttamente dal commissario prefettizio del Comune.
Presente alla manifestazione di ieri, tra gli altri, anche Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico del progetto Unesco “Rete delle grandi macchine a spalla italiane” che interessa le città di Nola (con i Gigli), Palmi (con la Varia), Sassari (con i Candelieri) e Viterbo (con la Macchina di Santa Rosa).
Gubbio, facente parte della Rete, non ha ancora avuto il riconoscimento Unesco per infelici scelte dell’amministrazione del 2011. Ma le diplomazie di stanno muovendo per risolvere il problema. Una simbiosi mutualistica, quella di mettere le energie in rete per raggiungere risultati sempre più soddisfacenti sotto ogni punto di vista, che si allargherà, nel prossimo futuro, anche ai “cammini” e ai cibi.
Silvio Cappelli



