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“La scuola ha bisogno di partecipazione”

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Viterbo – (g.f.) – “Serve un cambiamento profondo nella scuola, quello della partecipazione”. Da ex ministro all’Istruzione, Luigi Berlinguer, lo ha spiegato oggi a Viterbo, al centro culturale a valle Faul, a un nutrito gruppo di studenti, che il messaggio sembrano averlo già recepito, vista la ragione dell’incontro.

Il premio “La scuola della partecipazione studentesca “2018”, voluto dalla consulta provinciale e dedicato proprio a Berlinguer. È stato lui, venti anni fa a volere la nascita di un organismo che desse voce ai ragazzi all’interno degli istituti scolastici.

Luigi Berlinguer

“La partecipazione – ha ricordato l’ex ministro – produce competenza, partecipando s’impara. Anche sbagliando. Perché la correzione dell’errore ci migliora”. Così Berlinguer aveva immaginato la scuola. Un luogo dove non solo s’insegna, ma si apprende anche.

“Venti anni fa – ricorda Berlinguer – mi sono occupato di come intervenire nell’organizzazione generale della scuola. La parte degli studenti. Emergevano esigenze, magari in cortei, ma non nel regolare svolgimento delle giornate scolastiche. Perché nelle aule ci si fermava alla trasmissione delle conoscenze. Facendo diventare la scuola, involontariamente, autoritaria. Con la funzione del docente che scende a pioggia sui ragazzi”.

Serviva far emergere l’esigenza nel luogo più opportuno, all’interno dell’istituzione scuola. “Ho voluto inventare forme in cui gli studenti esistessero in quanto tali, con la consulta provinciale, in cui i diversi rappresentanti si ritrovassero a parlare dei loro problemi e poi lo statuto, in funzione studentesca. Mai pensato prima”.

A Viterbo quell’idea oggi fa un ulteriore passo. “Avete fatto una grossa cosa – spiega Berlinguer – con la scuola della partecipazione studentesca. Un qualcosa che non esiste. Seppure alcuni docenti individualmente la applichino. Ma nell’organizzazione generale non c’è”.

Nell’auditorium, non solo studenti della Tuscia, ma rappresentanti d’altre consulte provenienti da diverse parti d’Italia, cui è stato presentato uno studio che riguarda proprio il coinvolgimento dei ragazzi nella vita scolastica. Il premio di 500 euro va agli studenti. La scuola dovrà utilizzarli per progetti finalizzati alla partecipazione.

Luigi Berlinguer, Daniele Peroni e Roberto Tedeschini

“Ringrazio Luigi Berlinguer – spiega Roberto Tedeschini presidente consulta provinciale degli studenti – il ministro che ha fatto nascere le consulte. Una persona che ha ancora il coraggio di ascoltare un gruppo di studenti che bussa alla sua porta, è quella giusta cui dedicare il premio”.


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