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La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione

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Il segretario nazionale della Uil scuola Pino Turi col segretario regionale Silvia Somigli

Il segretario nazionale della Uil scuola Pino Turi col segretario regionale Silvia Somigli

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo – (p.p.) – La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione.

Si rinnova la collaborazione tra Uil scuola e Caffeina con un appuntamento in programma mercoledì 27 giugno alle 21 nella sala regia di Palazzo dei Priori. Un dibattito incentrato sulla metamorfosi culturale che sta coinvolgendo il mondo della scuola.

“La Uil scuola – dice Somigli – è tra i soci fondatori di Caffeina e vuole contribuire al dialogo culturale che il festival riesce a propagare. Ogni anno, dunque, sceglie un tema su cui articolare l’iniziativa che poi mette in campo.

Per questa edizione, alla luce della nuova compagine governativa che si appresta a guidare il paese e dopo un congresso nazionale che ha rinnovato le cariche statutarie all’interno della Uil scuola, come responsabile, ho deciso di organizzare una serata sui temi della cultura e della scuola con ospiti competenti a illustrarli e a coinvolgere la platea.

Saranno presenti quindi il nostro segretario nazionale Pino Turi con due protagonisti del panorama politico del territorio e cioè il consigliere regionale Enrico Panunzi, per il centrosinistra, e il senatore Francesco Battistoni per il centrodestra”.

Precisa Somigli: “Tengo a sottolineare che, da sempre, la Uil scuola, a differenza di altre organizzazioni sindacali, si connota per una posizione completamente laica nei confronti della politica.

Dialoghiamo con tutti i partiti in maniera libera e nel rispetto di quelli che per noi sono i principi fondanti della nostra azione sindacale caratterizzata da una continua attenzione per quella che è la nostra stella cometa, ossia la Costituzione italiana, che ha dettato linee guida in materia di istruzione e scuola.

Naturalmente, all’interno del sindacato, ognuno ha le sue idee, ma, da sempre, nessuno intende schierarsi a favore di qualcuno e contro altri. Ci confrontiamo con tutti e ci posizioniamo di volta in volta in modo tale da sposare le ideologie e le finalità a favore dei lavoratori. Ascoltiamo, osserviamo, però poi consideriamo e valutiamo le scelte politiche che possono essere più vicine a chi fa parte del mondo della scuola e del lavoro in generale”.

Tornando al 27 giugno: “Ho inteso raccogliere e accogliere oltre al nostro segretario nazionale, anche due protagonisti della politica del nostro territorio. Questo per testimoniare che cerchiamo di essere una sintesi nella pluralità delle voci che si alternano nel panorama politico-culturale e che, attraverso questa interlocuzione ad ampio spettro, cerchiamo di arrivare alla sostanza e al merito delle questioni che è quello che ci interessa, valutando di volta in volta il metodo con cui vengono affrontate.

Ci sarà una illustrazione della situazione attuale della scuola, con la legge 107 che è stata un danno, forse parzialmente irreparabile, per tutti i lavoratori del mondo della scuola. Come Uil, abbiamo combattuto una battaglia culturale e siamo riusciti a portare il nostro contributo determinante in un momento in cui, probabilmente qualche altra organizzazione filo-governativa non aveva alcun interesse a toccare questo provvedimento.

Invece noi lo abbiamo fatto, smontando pezzi così spigolosi che hanno persino consentito di rivedere alcuni assetti come quelli sul merito o la scelta del docente da parte del dirigente scolastico, che aveva fortemente penalizzato il sistema scolastico, con la nostra Costituzione che prevede, invece, una posizione equa da parte del datore di lavoro nei confronti di tutti i dipendenti.

E soprattutto siamo riusciti ad arrivare al rinnovo del contratto, che è vigente da adesso e grazie al quale i lavoratori, già in questo mese, prenderanno gli aumenti di stipendio. E’ stato il massimo di quello che abbiamo potuto fare, intervenendo anche su aspetti giuridici ed etici che erano stati fortemente penalizzati dalla legge 107 e ancora prima dalla riforma Brunetta che noi invece abbiamo rivisto con un accordo fatto il 30 novembre con la pubblica amministrazione e l’allora ministro Madia, riformattando la riforma stessa specie nelle parti in cui situazioni legislative avevano invaso il mondo della scuola e deteriorato l’equilibrio e la serenità dei suoi lavoratori.

Proprio la nostra posizione laica ci ha permesso di dialogare a testa alta con tutti i governi che passano, ma la nostra organizzazione resta salda. Sempre”.

Infine: “Riproporremo gli aspetti di metamorfosi culturale, governativa e politica che si sono succeduti negli ultimi mesi e chiederemo contezza sulle prospettive culturali e sindacali a chi è preposto oggi a garantirci una migliore posizione scolastica di tutti i lavoratori della scuola, quindi a Battistoni e Panunzi,. Conosceremo quindi le posizioni che, fin da ora, la Uil scuola, con il nuovo governo, intenderà assumere sempre e soltanto a esclusiva tutela di tutti lavoratori, senza alcun interesse parcellistico o clientelare che – conclude il segretario regionale – dentro la Uil scuola non sono mai esistiti”.


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