Tarquinia – (s.s.) – Una gara da record. Nel vero senso della parola.
E’ stato un mercoledì da leoni, quello appena trascorso, per il lancio del disco italiano. Teatro della competizione il Franco Guidozzi di Tarquinia, che ha ospitato la seconda prova del trofeo Simeon.
Nella Tuscia è andata in scena una delle migliori gare di sempre a livello complessivo, con tre lanciatori volati oltre quel 63,50 indicato come standard d’iscrizione per gli Europei di Berlino.
A superare la misura Giovanni Faloci delle fiamme gialle con 64,19, Nazzareno Di Marco delle fiamme oro con 63,62 e Hannes Kirchler dei carabinieri con 63,55.
Federico Apolloni dell’aeronautica a chiuso al quarto posto in 62,76 e proprio questa misura ha consentito alla gara tarquiniese di entrare nella storia.
Per la prima volta, infatti, quattro discoboli italiani hanno superato i 63 metri in una singola competizione. L’unico precedente, ma relativo a tre atleti, risale al 30 giugno 1984 a Formia con Marco Bucci (66,96, allora record italiano), Marco Martino (66,90) e Luciano Zerbini (63,62).
Samuele Sansonetti
