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“Le impronte sono di Amalia, però non ci credo”

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I genitori di Amalia Voican

I genitori di Amalia Voican

Amalia Voican

Amalia Voican

I genitori di Amalia Voican

I genitori di Amalia Voican

Civita Castellana – “Le impronte sono di Amalia, però non ci credo”.

A Chi l’ha visto?, parla la madre di Amalia Voican, la 21enne rumena scomparsa da Civita Castellana per più di due mesi e ritrovata morta a Roma. In un appartamento, dove altri dormivano e avevano continuato a farlo anche dopo la sua morte. Con lei sul letto, coperta.

La trasmissione Rai3 è tornata nell’appartamento e ha pure sentito i genitori. La madre non vuole arrendersi. “Secondo le impronte è lei – spiega la donna – è Amalia. Ma io non ci credo, la voglio vedere, se è lei o no”.

La giornalista chiede conferma se abbia potuto vedere quello che resta della figlia. “Purtroppo no e non mi hanno detto cosa sospettano per la sua morte”.

Incredulità sulla fine della ragazza, pensando a com’era. Sempre gentile. “Non ha mai fatto male a nessuno – continua la mamma – non voleva mai disturbare, era sempre gentile, chiedeva sempre per favore. Ha voluto vivere da sola, si fidava troppo degli amici e della gente”.

Il padre lancia un appello: “Se qualcuno sa cosa sia successo ad Amalia, deve andare alla polizia. Per favore, dite la verità”.

La giovane era andata via da Civita Castellana il 16 aprile e due giorni dopo era stata vista a Roma, nei pressi della stazione Termini. Poi più nulla. Fino al ritrovamento.

“È stata lasciata morire – racconta Federica Sciarelli – bisogna capire se si poteva salvare, chiamando il 118. In quella casa occupata, serve capire cosa sia successo. È morta nell’indifferenza totale, a solo 21 anni. Ritrovata, soltanto perché un meccanico e un carrozziere hanno sentito un cattivo odore, molto forte e hanno chiamato la polizia”. Erano stati loro a raccontare le condizioni in cui la ragazza era stata ritrovata. 

“Pensavamo fosse un animale. Invece era il corpo di una ragazza, coperto con una coperta. Il viso non c’era più, e gli animali mangiavano la ragazza. E chi dormiva qui, la notte, riusciva comunque a dormire”.

In quella casa, i sigilli sono stati tolti e altre persone ci vanno ancora a dormire, come raccontano le persone che vivono in zona. Non sono le stesse di quando c’era Amalia. Le telecamere di Rai3 entrano all’interno. Un ragazzo di colore mostra i vari ambienti, il materasso dove Amalia è stata trovata.

Una casa al centro di Roma, vicino a via Sannio e non lontano da piazza san Giovanni.

“Non ci si stava proprio dalla puzza – racconta una delle persone che ha avvertito la polizia – la ragazza aveva sopra una coperta e ci continuavano a dormire”.


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