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Lei lo chiude nudo sul balcone, lui svela la presenza di armi

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Cellere – Lei lo chiude nudo sul balcone, lui si vendica facendo la spia sulla presenza di armi, una pistola e un fucile pronto a sparare nascosto sotto il letto.

Entrambi sono finiti ai domiciliari per detenzione di armi e munizioni clandestine. Arrestati, il 10 novembre 2016, dai carabinieri di Cellere, intervenuti due volte presso un’abitazione del posto per sedare una lite tra una coppia di conviventi sessantenni che continuavano a darsi la colpa l’un l’altro. Ieri il via al processo, davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone.

Al secondo intervento, i militari hanno trovato l’uomo a torso nudo chiuso sul balcone dalla compagna, secondo la quale era l’unico modo per fargli sbollire l’aggressività nei suoi riguardi. 

Liberato dall’improvvisata prigione, il sessantenne avrebbe detto di temere per la propria incolumità, in quanto la donna avrebbe tenuto in casa un fucile. “Lei ha detto che era del padre morto nell’88, un ufficiale dell’arma, ma si è rifiutata di indicarci dove fosse, per cui abbiamo proceduto a una perquisizione e lo abbiamo trovato al piano superiore, nella camera matrimoniale, carico, nel cassettone sotto al letto, assieme alla biancheria”, ha detto uno dei carabinieri intervenuti. 

In caserma l’uomo avrebbe indicato ai militari l’altra arma, una pistola di piccolo calibro,  custodita in un’abitazione di Monte Romano, riconducibile sempre alla donna: “Abbiamo avvisato i colleghi della stazione, che l’hanno puntualmente rinvenuta”.

Entrambe le armi, sequestrate assieme alle munizioni, tra cui 33 cartucce a palla unica da fucile, sono risultate sconosciute. “Sono state inviate al Ris per le successive verifiche”, ha concluso il teste. 

Sarà proprio un esperto del Reparto investigazioni  scientifiche dei carabinieri di Roma a chiarire se siano emersi ulteriori particolari relativi al “passato” del fucile e della pistola. Sarà sentito il prossimo 7 novembre, poi discussione e sentenza. 

 

 


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