Viterbo – Si è conclusa da poco la prima prova scritta dell’esame di maturità 2018, il tema d’italiano.
I 2289 diplomandi della Tuscia questa mattina si sono trovati davanti alle consuete quattro opzioni tra cui scegliere.
La tipologia A, l’analisi del testo, prendeva le mosse da “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani. La tipologia B prevedeva un saggio breve o un articolo di giornale su un argomento a piacere tra ambito artistico-letterario (i diversi volti della solitudine), ambito socio-economico (la creatività umana), ambito storico-politico (masse e propaganda) e ambito tecnico-scientifico (il dibattito sulla clonazione). La tipologia C, il tema di argomento storico, riguardava le figure di Aldo Moro e Alcide De Gasperi. La tipologia D, invece, si concentrava sul principio di uguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione italiana.
Le scelte degli studenti viterbesi hanno premiato con buona frequenza la tipologia di tema B, nelle sue varie sfaccettature.
“Il saggio breve su masse e propaganda era l’argomento che mi stuzzicava di più” dice Andrea dell’istituto tecnico economico Paolo Savi. “Io ho fatto quello di ambito socio-economico: sono partito da Marx e sono arrivato fino a Jobs e Zuckerberg” gli fa eco Gianmarco. Secondo Giulia “alcuni temi, come il saggio di ambito artistico-letterario, l’analisi del testo e il tema storico, richiedevano una preparazione sull’argomento molto profonda. Meglio non azzardare”.
Al liceo Buratti, invece, il saggio breve artistico-letterario ha avuto più successo. “Il tema della solitudine era quello che ci dava maggiore ispirazione – commentano alcuni studenti del linguistico – e poi la nostra preparazione è di carattere umanistico, quindi l’arte e la letteratura sono nostri campi. Per lo stesso motivo, nella nostra classe in pochi hanno sviluppato le tematiche legate alla scienza”.
“Io ho fatto l’articolo di giornale sulla clonazione – racconta Camilla, una studentessa del classico -. Ho preferito l’articolo rispetto al saggio perché è un modo di scrivere più impostato, ti aiuta a mantenere stabilità”. Vicino a lei, la compagna Giulia: “Anch’io ho fatto l’articolo – spiega – però ho scelto l’ambito letterario. Il brano di Petrarca era molto attuale e l’ho sfruttato anche per fare collegamenti col latino”.
Il liceo scientifico Ruffini è forse quello in cui si è spaziato in maniera più ampia su tutti gli argomenti, pur prevalendo sempre la maggioranza di scelte per il saggio breve.
Molto apprezzato il testo di ambito tecnico sulla clonazione. “E’ un argomento che abbiamo affrontato, per noi dello scientifico è abbastanza familiare, anche se abbiamo sentito che tanti compagni si sono buttati sul saggio letterario” commentano alcuni studenti. Il tema socio-economico è la scelta di Sofia: “Era una delle tracce più aperte, in cui avevo maggiori possibilità di spaziare”. “Noi, invece, avremmo voluto fare il tema storico su Moro e De Gasperi, ma richiedeva delle conoscenze veramente troppo ampie per il programma che abbiamo studiato a scuola: o eri preparato di tuo sull’argomento, oppure non potevi farlo” spiegano Umberto e Carlotta, che hanno ripiegato sul saggio breve su massa e propaganda.
Naturalmente, non mancano le eccezioni al trend favorevole al saggio breve o articolo. Per esempio Andrea Achilli, uno studente del Paolo Savi, ha scelto la tipologia D, il tema libero sulla Costituzione. “Parlerò della nostra Costituzione anche nella prova orale – spiega – quindi è un argomento su cui sono preparato. In più, proprio ieri sera ho visto lo spettacolo di Roberto Benigni del 2012 e mi sono rimaste impresse molte cose”.
Sara Proietti, del liceo linguistico Buratti, ha puntato sull’analisi del testo di Giorgio Bassani, la tipologia A: “Ho parlato di emarginazione, discriminazione e antisemitismo”. Damiano Benedetti, dello scientifico Ruffini, ha scritto il tema di tipologia C, su Moro e De Gasperi: “Lo so che è strano – commenta – è un tema che hanno fatto in pochi, ma io sono appassionato di storia”.
Domani i maturandi torneranno dietro ai banchi per la seconda prova scritta: greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera 1 al linguistico, economia aziendale per l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing degli istituti tecnici, scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera, estimo per l’indirizzo costruzioni, ambiente e territorio, sistemi e reti per l’indirizzo informatica e telecomunicazioni.





