Napoli – Licenziato dalla Fiat, s’incatena sotto casa del ministro ala Lavoro Luigi Di Maio. Al dipendente, insieme ad altri quattro, la cassazione ha confermato il licenziamento. Lui e un altro lavoratore si sono cosparsi il capo di benzina, poi sono stati bloccati dalle forze dell’ordine.
L’uomo, in forze allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, chiede un intervento da parte di Di Maio.
I cinque inscenarono il funerale di Sergio Marchionne. Furono licenziati. Il tribunale confermò la decisione aziendale, ma la corte d’appello di Napoli ordinò che fossero reintegrati.
Decisione nuovamente ribaltata dalla cassazione che ha accolto il ricorso presentato dall’azienda e confermato i licenziamenti.
