Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Via Lupattelli, zona Buon Pastore: una strada tortuosa, in ripida discesa, stretta, priva di marciapiedi, discretamente frequentata nei due sensi dalle auto, che così facendo evitano un semaforo.
All’imboccatura dalla parte della Cassia una strozzatura e un piccolo dosso, dove sovente le auto strusciano la parte inferiore; dalla parte opposta la via si immette in via Joppi nelle due direttrici di marcia con una stretta curva senza alcun segnale di precedenza.
A sinistra scendendo una rete arrugginita la separa dall’edificio accanto, posto più in basso.
La strada è stata per così dire inaugurata nel 1993 e da allora accanto alla rete, a renderla ancora più stretta, sono state piantate in terra transenne di ferro, anch’esse ormai arrugginite. Su queste con gli anni si è addensata una fitta vegetazione spinosa, da tempo ricettacolo di ogni genere di rifiuto: cartacce, foglie secche, stracci e chi più ne ha più ne metta.
Nello spazio residuo sono nati spontaneamente esemplari di Ailanthus altissima, che ormai raggiungono il terzo-quarto piano dei palazzi e che sono del tutto ignoti a chi istituzionalmente dovrebbe occuparsi del verde pubblico.
Mancando ogni genere di divieto, molto spesso le auto sono posteggiate sui due lati, rendendo difficile la circolazione e costringendo i pedoni a procedere nel centro della strada mettendo a rischio la propria incolumità.
Dopo più di vent’anni credo che sia giunto il momento che l’amministrazione comunale provveda a
1- Allargare la strada all’imboccatura;
2- Porre un senso unico;
3- Togliere rete e transenne, magari costruendo un muretto di separazione dall’edificio adiacente;
4- Ripulire tutta la strada dalla vegetazione.
O ancora non è ora?
Tommaso Mascioli
