Viterbo – Strage in Erasmus, si riapre il caso.
Nel tragico incidente del pullman a Tarragona, in Spagna, persero la vita tredici studentesse, sette della quali italiane. Tra loro c’era pure la viterbese Elisa Scarascia Mugnozza di 22 anni. Era il 20 marzo del 2016. Adesso, a distanza di tempo, il caso, come riporta Il Fatto Quotidiano, sarà riaperto dalla magistratura spagnola.
Accolto il ricorso dei genitori, che si erano opposti all’archiviazione. Lo spiega in un post su Facebook, il padre di una delle vittime, Gabriele Maestrini.
“Dopo 815 giorni – scrive Maestrini – il nostro ricorso è stato accettato, ma alla giustizia spagnola occorrono altri mesi, con un massimo di altri 18 per capire, per acquisire altri documenti, cosa mancherà ancora? Non lo sappiamo, cosa hanno fatti sino ad oggi? Forse hanno altri problemi?
Sicuramente per noi li hanno, ma se vogliono dimostrare all’Europa intera di poter garantire giustizia e sicurezza ai nostri giovani che scelgano di studiare e soggornare nel loro paese, dovranno dare voce al nostro dolore per dare giustizia a coloro che non ci sono più”.
Per due volte, il tribunale di di Amposta ha archiviato le accuse contro l’autista, alla guida del mezzo. Secondo il giudice non c’erano indizi a sufficienza per l’accusa penale. Da quanto l’uomo aveva dichiarato, quel giorno aveva riposato a sufficienza e quindi idoneo alla guida.
A provocare l’incidente, sempre secondo l’autista, la pioggia.
Sul mezzo, studenti Erasmus diretti a Barcellona, dopo avere partecipato alla Notte dei fuochi di Valencia.
