Viterbo – “Stamani si stavano già scannando per sistemare le loro natiche”. Cartolina da valle Faul. Gli auguri di Chiara Frontini alla nuova amministrazione targata Giovanni Arena.
La candidata Viterbo 2020 e Viterbo cambia dà appuntamento in un luogo simbolo. Accanto alla scultura Il risveglio, non a caso.
Con la stampa, ma soprattutto per parlare ai candidati, a chi ha sostenuto la sua candidatura: “A chi ha avuto coraggio”. Per dire che non è finita, anzi: “Noi da questo coraggio ripartiamo”.
Il riferimento alla prima riunione del centrodestra è solo una parentesi, di un discorso condotto su binari diversi. Dell’emozione nel raccontare un’esperienza ritenuta unica. E di un appuntamento solo rinviato. “Non ci arrendiamo. La nostra non è una sconfitta, perché la loro non è una vittoria”.
Ad Arena arrivano anche gli auguri. “Buon lavoro – dice Frontini – la nostra sarà un’opposizione dura ma concreta. Saremo collaborativi se il caso, come abbiamo sempre fatto. Certo, non vorrei essere nei loro panni con questi quattro consiglieri all’opposizione”.
Non svicola l’argomento principale, la vittoria mancata d’un soffio al ballottaggio e la possibilità di vincere, se avesse deciso d’apparentarsi o stringere intese programmatiche con altre liste civiche. “Penso che se ci fossimo apparentati, il divario sarebbe stato ancora più ampio rispetto a quello di oggi – sostiene Frontini – noi siamo i vincitori di questa sfida.
Non abbiamo stretto intese, dimostrando il coraggio di scegliere. Da questo coraggio ripartiamo”. Subito un appuntamento: “Venerdì a Grotte Santo Stefano – anticipa Frontini – dove chi non ha compreso il nostro messaggio di cambiamento dovrà capire e conoscerci.
In questa città c’è speranza e non sono tutti uguali. Ci sono mancati cinquecento voti, ma 24mila persone non hanno votato. Anche da loro ripartiamo, casa per casa. Sempre in mezzo alla gente”.
Con una certezza: “Il nostro sogno è solo posticipato. Sta a noi. La nuova classe dirigente è qui e non tra i banchi del comune. Nessuno immaginava che una donna con meno di trent’anni potesse riuscire a sconfiggere il sistema. È possibile”.


