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“Selezioniamo i senatori a sorte”

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Beppe Grillo

Beppe Grillo

Roma – (a.c.) – “Selezioniamo i senatori a sorte e mettiamoli in parlamento”. E’ l’ultima, provocatoria proposta che Beppe Grillo ha lanciato ieri con un post sul suo blog.

Il comico e fondatore del Movimento 5 stelle, che da qualche tempo ha scorporato la sua pagina web da quella del partito, si è profuso in una lunga riflessione sull’efficacia dei sistemi democratici nel mondo, dal titolo “Il più grande inganno della politica: farci credere che servano i politici”.

Secondo Grillo, la democrazia vive un paradosso fatto di divisioni e distorsioni, di politici di carriera che sono “una cosa da evitare”, ma rimane comunque il migliore dei sistemi possibili.

E allora, come correggere le storture? “Io un’idea ce l’ho – spiega il comico – il suo nome tecnico è ‘sortition’. Ma il suo nome comune è “selezione casuale”. L’intuizione è di un certo Brett Hennig. L’idea è molto semplice: selezioniamo le persone a sorte e le mettiamo in parlamento”.

“Non è così pazza come idea – continua Grillo -. La selezione casuale è stata un elemento chiave del modo in cui si è svolta la democrazia nell’antica Atene. La ‘demarchia’ era un concetto fondante della civiltà classica. Anche Aristotele, nella Retorica, definisce la democrazia stessa come la forma in cui si estraggono a sorte i rappresentanti”.

Per finire, il fondatore del M5s immagina un’applicazione della sua proposta al caso italiano: “Forse il primo passo sarebbe una seconda camera nel nostro parlamento – scrive Grillo – piena di persone scelte a caso, un senato dei cittadini, se volete. C’è una campagna per un senato popolare in Francia e un’altra campagna in Scozia. Sarebbe come un cavallo di Troia nel cuore del governo. E poi sostituire le elezioni con il sorteggio”.

Una proposta, quella di Grillo, che si pone in forte antitesi con la realtà di governo in cui si è immedesimato negli ultimi mesi il movimento politico da lui fondato. Un segnale abbastanza chiaro che, ormai, il comico e la sua creatura guardano a orizzonti diversi.


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