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Senza una donna… non si fa la giunta

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Viterbo – Senza una donna… non si fa la giunta.

Zucchero non ha sfornato una nuova versione del suo grande successo. Non ancora, almeno. Il cantante potrebbe farlo, ispirandosi alla situazione in cui si trova il neo sindaco Giovanni Arena.

A parte le difficoltà nel distribuire le deleghe e le rivendicazioni tra i vari partiti, c’è un problema che il primo cittadino deve ancora risolvere. Trovare la quarta figura femminile da portare in giunta. Non si tratta di un gesto di riguardo verso il gentil sesso. O almeno, non è solo quello.

Giovanni Arena

“In base alla normativa – spiega Giovanni Arena – in giunta dovranno esserci quattro assessori donna. Pure nel caso in cui la squadra dovesse essere composta da otto elementi”.

Otto o nove, non cambia nulla. Ce ne devono essere quattro. Ma passare da tre a quattro è tutt’altro che facile.

Tra gli eletti, di certo faranno parte della giunta di centrodestra Laura Allegrini (FdI) e Antonella Sberna (FI). Per entrambe si parla dei Servizi sociali, ma nel caso in cui a Elpidio Micci (FI) andasse, oltre al Decentramento, anche i Lavori pubblici, è improbabile che lo stesso partito abbia un altro assessorato di prima fascia. Quindi a palazzo dei Drago potrebbe andare Allegrini. Non è un caso, se in questi giorni l’ex senatrice sarebbe stata avvistata in zona.

Laura Allegrini

La terza donna in giunta è Claudia Nunzi (Lega). Oltre a lei, per il partito entrerà Enrico Maria Contardo e in caso di giunta a nove, anche Stefano Evangelista. Quest’ultimo potrebbe essere sostituito da una donna. Tra quelle più votate c’è Ludovica Salcini. La mossa, però, è complicata. Significherebbe escludere Evangelista, il più votato tra i leghisti.

Non rimane che Fondazione. L’unica lista civica in coalizione potrebbe scegliere un nome tra le candidate consigliere. La quarta come preferenze ottenute è Antonella Bruni. In questo caso, Paolo Barbieri andrebbe alla presidenza del consiglio. Con una controindicazione. Non si liberebbe lo spazio per il primo dei non eletti, Sergio Insogna. E poi, sempre che a Fondazione vadano presidenza e un assessorato.

Altrimenti, Arena potrebbe lasciare la giunta a sette. A quel punto, il 40% previsto dalla legge indicherebbe tre donne in giunta.

Viterbo - La consigliera comunale Antonella Sberna

Ma chi perderebbe un assessorato? Forse Fondazione, con Barbieri che andrebbe alla presidenza del consiglio? Gianmaria Santucci non sarebbe proprio entusiasta.

Il rebus è in mano al sindaco Arena che in queste ore dovrebbe incontrare i componenti della sua maggioranza.

Non è il solo nodo da sciogliere. Dentro Fratelli d’Italia, ad esempio, dati per certi Allegrini e Ubertini, il terzo in giunta è ancora in ballo. Tra chi opta per un nome in lista, quindi Gianluca Grancini o in subordine Paolo Bianchini, o un esterno. Quindi, il già nominato Giuseppe Talucci Peruzzi o anche Marco De Carolis.

Claudia Nunzi

Meno difficile da risolvere è l’assetto nei vari settori a palazzo dei Priori e i dirigenti da nominare. Intanto il neo primo cittadino ha confermato ai Lavori pubblici Massimo Gai, anche per non interrompere gli interventi già programmati, a cominciare da quelli per le strade. Ne può nominare un altro, che abbia durata pari al suo mandato. Per gli altri, dovrà ricorrere a procedura pubblica.

Ma il vero nodo rimane la giunta e relativo numero dei componenti. La giunta e quante saranno le assessore. Sette, otto, nove (assessori), una, due (assessore). Come inizio non c’è male. L’amministrazione Arena ha già cominciato a dare i numeri.

Giuseppe Ferlicca


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