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Gallese – Non fu tentato omicidio, condannato a due anni e quattro mesi per lesioni il suocero che il 12 maggio 2012 sparò una fucilata in pieno volto al genero oggi 41enne nelle campagne di Gallese, in località Cerreto.
L’automobile con cui l’aggressore si era dato alla fuga, un’Alfa 33 di colore verde, è stata intercettata poco dopo dai carabinieri sotto casa dell’uomo, a Civita Castellana.
Il pm Franco Pacifici ha chiesto 12 anni. Il giudice Francesco Rigato, dopo avere sentito l’imputato, che ha chiesto di farsi interrogare, ha accolto la tesi sostenuta fin dall’inizio dal difensore Sergio Racioppa, riqualificando il reato in lesioni e condannando l’anziano a due anni e quattro mesi con lo sconto di un terso della pena previsto dal rito abbreviato.
L’anziano, un ex artigiano edile di 76 anni, che era uscito col fucile da caccia calibro 24 carico, fu arrestato poco dopo dai carabinieri, mentre si nascondeva con l’arma nella soffitta della sua abitazione, e condotto a Mammagialla. Tutto per un fondo conteso da quando, nel 2010, l’anziano lasciò la moglie per un’altra.
“Se avessi voluto uccidere mio genero, avrei puntato al corpo”, avrebbe detto l’anziano al giudice, sostenendo che si è trattato di un colpo partito accidentalmente. “Mio genero – si è giustificato – mi si stava avvicinando con fare minaccioso, armato di una roncola, allora ho tirato fuori il fucile da caccia che avevo in macchina per farlo desistere e mi è partito accidentalmente un colpo”.
Un processo travagliato. La pm Paola Conti formulò inizialmente l’accusa di tentato omicidio. Durante le indagini, il consulente dell’accusa concluse che le ferite, medicate all’ospedale Andosilla di Civita Castellana, erano lievi e guaribili in quindici giorni. Da qui, l’alleggerimento del reato: lesioni. Ma nel maggio 2014, il giorno del processo col rito abbreviato, il giudice, invece di emettere la sentenza, decise che era tutto da rifare e gli atti tornarono al pm per procedere per tentato omicidio.
Una lite che poteva finire in tragedia. La vittima è stata colpita di striscio nella parte destra del viso, vicino all’orecchio e avrebbe tuttora 16 pallini conficcati nel volto.
Silvana Cortignani

