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“Una spesa pubblica sempre più in sofferenza”

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Roberto Talotta

 
Roberto Talotta

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Certe segnalazioni ci raccontano una politica lontana dai bisogni dei cittadini.

La vibrante campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo si sta ormai concludendo, non solo con le ambizioni e le aspettative di successo di tutti i candidati a sindaco della città, ma anche con l’intervento dei sindacati.

Questi ultimi, come riportato nelle pagine dei quotidiani, hanno manifestato tutta la loro preoccupazione per lo “stato di crisi” dell’azienda Unopiù, con il conseguente rischio di licenziamenti; apprensione per le gravi inefficienze nella sede Inps di Viterbo e per le carenze d’organico negli enti locali. Condizioni, queste, che stanno causando pesanti inefficienze e che si traducono in lunghi posticipi anche su pratiche di assoluta necessità per i cittadini.

C’è da dire, purtroppo, che le complicazioni riportate dai sindacati sono comuni anche in altri settori, come negli uffici del tribunale, delle poste, della polizia locale, negli ospedali, nel corpo dei vigili del fuoco e nella scuola. Tutti comparti che hanno subito gli effetti della spending review, ovvero taglio alla spesa pubblica.

Il provvedimento, che doveva servire all’eliminazione degli sprechi e a una più oculata gestione delle risorse economiche nella complessa macchina amministrativa italiana, si è rivelato invece un’avversa condizione che ha coinvolto negativamente gli uffici della pubblica amministrazione e non solo.

I risultati, frutto di una scelta e di una visione politica sbagliata, sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto in ordine alla gestione e la qualità dei servizi alla cittadinanza. A iniziare dalle amministrazioni comunali, che si sono trovate a fronteggiare tagli alla spesa senza precedenti, con minori risorse economiche da destinare ai servizi sociali, all’istruzione, al trasporto scolastico, allo sport, ai servizi educativi per l’infanzia, riducendo drasticamente l’efficienza di quasi tutti i servizi pubblici.

Per non parlare, poi, della mancata indizione di nuove selezioni e nuovi concorsi per l’assunzione di personale in sostituzione dei dipendenti pubblici cessati dal servizio, che nel tempo ha determinato allarmanti vuoti di organico, causa principale dello stato d’insofferenza dei cittadini che hanno bisogno di risposte, tutele, sostegno e quant’altro necessita alla loro quotidianità.

Insomma, sembra si sia persa quella voglia di fare politica finalizzata al benessere comune e all’esigenza di puntare sullo sviluppo del territorio e delle sue risorse naturali e umane.

Roberto Talotta
Direttivo comunale Fondazione


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