Viterbo – Domenica 24 giugno nella location del lago del Corlo la coppia Gianni Morucci e Andrea Damiani appartenente all’associazione pesca sportiva lago di Vico si è aggiudicata il titolo di campioni d’Italia nella disciplina pesca spinning ai predatori da natante.
Il duo che ormai è da anni alla ribalta delle gare organizzate dalla Fipsas e già campione italiano nel 2015 e vice nel 2016, è riuscito a sbaragliare gli avversari con due prove maiuscole.
La prima si è svolta nel lago di Vico dove i due hanno letteralmente stravinto con una pescata da record composta da 17 lucci e sette persici reali mentre la scorsa domenica, nonostante un lago praticamente sconosciuto sono riusciti a ottenere un ottimo secondo posto portando in barca tre lucci, due lucci perca e un persico reale conquistando così il gradino più alto del podio con tre penalità con un punteggio totale di 91673 punti.
Con la vittoria del campionato italiano Morucci e Damiani si sono aggiudicati il diritto di far parte della nazionale italiana al campionato del mondo che si svolgerà a fine settembre in Inghilterra, per la coppia è la terza partecipazione dopo il 2015 in Estonia dove si sono aggiudicati la medaglia d’argento a squadre e il 2016 in Irlanda dove si sono aggiudicati un ottimo quarto posto individuale.
Bene anche alla coppia Andrea Grazziotti e Marco Ferretti, che hanno chiuso al quarto posto conquistando così l’accesso al club azzurro che si terrà a fine luglio nel lago di Bilancino e sarà una gara di due giorni che servirà a proclamare la seconda imbarcazione che andrà in nazionale, mentre l’ultima barca che andrà a comporre la squadra definitiva sarà scelta dal commissario tecnico.
Un riconoscimento anche a Matteo Male, Gianluca Aquilani, Davide Maspero, Marco Valeri, Alessio Stella e Manuel Cancelli che formavano altri tre equipaggi in gara dell’associazione pesca sportiva lago di Vico.
Ora, per i viterbesi, un po’ di meritato riposo poi sotto con la preparazione ai prossimi impegni stagionali con l’intento di raggiungere il gradino più alto del podio iridato.
