Viterbo – (g.f.) – Talete, tempo di nominare il consiglio d’amministrazione. La società idrica ci prova a rinnovare i suoi organi, ma nel centrodestra c’è chi non la reputa esattamente una bella prova.
L’assemblea dei soci è convocata per il 21 giugno alle 23,50. Ma nessuno farà nottata. È indicata, nella stessa lettera, la seconda convocazione, il giorno dopo, 22 giugno alle 11.
Seconda convocazione, equivale a dire, un numero inferiore di soci per approvare i punti all’ordine del giorno. Pratica sempre attuata. Ma perché nel centrodestra hanno preso così male la convocazione? È presto detto.
Domenica 24 giugno c’è il turno di ballottaggio al comune di Viterbo. Attualmente, il sindaco del capoluogo è espressione del centrosinistra, ma l’esito del voto è destinato a modificare gli equilibri tra i soci – sindaci, avendo Pd e soci perso al primo turno.
Di conseguenza, la maggioranza cambierà in maniera sostanziale, visto che Viterbo, comune più grande, ha una fetta importante all’interno di Talete.
Cambiano gli equilibri e potrebbero anche cambiare di conseguenza, i rappresentanti in consiglio d’amministrazione, scelti dai sindaci. Convocare l’assemblea prima o dopo il ballottaggio fa una certa differenza.
Leonardo Michelini è ancora a tutti gli effetti il sindaco di Viterbo. Quindi può andare e votare. Ma essendo ormai in uscita, opportunità politica avrebbe voluto che l’elezione di presidente e consiglio d’amministrazione fosse rinviata almeno di qualche giorno. Lasciando oneri e onori al successore. Chissà perché non ci ha pensato nessuno…
