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Traffico online di armi illegali, indagato un viterbese

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Viterbo – Era in possesso di due carabine illegali, una acquistata online dalla Polonia e un’altra importata da San Marino. C’è anche un viterbese, residente in un paese della provincia, tra i settantotto indagati dalla procura di Enna per acquisto per corrispondenza, detenzione illegale e omessa denuncia di armi da sparo comuni e clandestine. I reati sono contestati a vario titolo.

Polizia - Le armi sequestrate nell'inchiesta Lethal Weapon

L’indagine si chiama Lethal Weapon, ovvero Arma Letale, dal titolo della celebre saga poliziesca interpretata da Mel Gibson e Danny Glover. E ha coinvolto più di cinquecento agenti di ben quarantotto squadre mobili d’Italia, tra cui quella della questura di Viterbo. I poliziotti diretti da Donato Marano, con i decreti di perquisizione e sequestro in mano, hanno fatto irruzione nell’abitazione del viterbese trovandolo in possesso di due carabine illegali. Una sarebbe stata acquistata online dalla Polonia (e quindi rientra nell’indagine Lethal Weapon), mentre l’altra sarebbe stata importata dallo stesso indagato da San Marino.

Polizia - Le munizioni sequestrate nell'inchiesta Lethal Weapon

È il settembre del 2016 quando gli agenti della questura di Enna si imbattono in un uomo residente in quella provincia che avrebbe comprato sul web dei prodotti pagati con carte di credito clonate. Ma durante le indagini per truffa e le contestuali perquisizioni lo trovano in possesso anche di altra merce sospetta. “Acquistata perlopiù online da una società polacca, era di provenienza illecita”, spiegano i poliziotti che, prima di arrestarlo, gli hanno sequestrato un fucile ad aria compressa calibro 22 di fabbricazione turca, munizioni e un cannocchiale di precisione. L’arma, sottolineano gli agenti, “aveva una potenza di 27 joule, non poteva essere venduta liberamente ed era clandestina perché non poteva e non doveva essere introdotta in Italia”.

Polizia - Le armi sequestrate nell'inchiesta Lethal Weapon

Da qui l’inchiesta Lethal Weapon che ha permesso agli inquirenti di individuare chi, tra il 2016 e il 2017, avesse comprato sul web dalla Polonia armi vietate. Ovvero, evidenziano i poliziotti, “armi ad aria compressa con un potenza superiore a 7,5 joule, quindi eccedente i limiti consentiti dalla legge italiana per la libera vendita, e considerate armi da fuoco”.

Polizia - Le munizioni sequestrate nell'inchiesta Lethal Weapon

Gli acquirenti residenti in Italia sarebbero stati ottanta, ma le persone identificate durante l’operazione sono addirittura novanta. Settantotto i denunciati, tra cui il viterbese, come settantotto sono state le perquisizioni eseguire. Novantadue le armi, di vari modelli e tutte di fabbricazione straniera, sequestrate, tra cui ottanta carabine e dodici pistole ad aria compressa. “Ne stiamo appurando la natura clandestina – argomentano gli agenti -, verificando anche se risultino registrate nel catalogo nazionale armi”. Insomma, gli approfondimenti e gli accertamenti continuano.


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