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“Umanità e professionalità all’ospedale di Belcolle”

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Viterbo - Il corpo A3 dell'ospedale di Belcolle

Viterbo – Il corpo A3 dell’ospedale di Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si può’ trovare umanità in un luogo di dolore quale quello che puo’ essere il reparto di neurochirurgia o il reparto di oncologia di un ospedale , luoghi dove notoriamente chi ci arriva non lo fa per farsi una gita turistica? 

Personalmente sono convinta che è possibile trovarla nel personale medico ed infermieristico dei suddetti reparti dell’ospedale di Belcolle. 

Umanità l’ho trovata nel dottor Nelli e nella dottoressa Fabbri del reparto di oncologia che, essendo già in cura presso di loro,  avendo sospettato la presenza di un meningioma  nella colonna vertebrale hanno fatto in maniera tale che io svolgessi tutti gli accertamenti (tac, risonanza magnetica e analisi del sangue) presso le varie strutture  dell’ospedale, dove ho trovato elevata professionalità e umanità a tutti i livelli, senza sottopormi allo stress di dovermi preoccupare di dover prenotare  il tutto e soprattutto tranquillizzandomi su quello che potevano essere i dolori lancinanti che avevo  in modo tale da non farmi preoccupare. 

Ma nel frattempo si organizzavano per far sì che fossi pronta per l’operazione (sospensione della chemio) e si interfacciavano con i colleghi di neurochirurgia.

L’ho trovata nel primario del reparto di neurochirurgia dottor Ricciuti che mi ha operato e che prima e dopo l’intervento si è profuso in spiegazioni per farmi comprendere cosa avrebbe fatto e cosa ha fatto; nel dottor Pentimalli che fin dalla prima Visita si è messo a mia disposizione rendendo meno traumatico il tutto  prima durante e dopo l’intervento; nell’anestesista con cui mi scuso perché non mi ricordo il nome, che mi ha anestetizzato e svegliata in maniera dolcissima; nel resto della equipe che ha fornito supporto durante l’operazione alla schiena, nel personale infermieristico e di supporto del reparto di neurochirurgia  che mi ha amorevolmente accudito durante la degenza.

Umanità significa sentirsi seguiti ed accuditi come se si fosse l’unico paziente che c’è in tutto l’ospedale e questa sensazione l’ho nettamente percepita grazie ai medici e agli infermieri dei reparti di Belcolle, ospedale che viste le professionalità presenti dovrebbe essere maggiormente considerato dai cittadini viterbesi. 

Giovanna Maltese 


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