Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Deformazione professionale… lo so. L’informatica è la mia passione dall’età di 7 anni e la mia professione da sempre.
Penso che la rinascita di una Viterbo disastrata possa ripartire anche da una attenta modernizzazione, che possa risolvere velocemente, con semplicità e pochissima spesa alcuni dei problemi amministrativi della nostra città.
Non è un progetto strabiliante come se ne sentono tanti in questi giorni! Il lancio del razzo sulla luna lo lascio serenamente ad altri. Io preferisco pensare a qualcosa da realizzare entro pochi mesi, con risorse limitate ma che possano agevolare la vita quotidiana di molti concittadini.
Perché non iniziando da un semplice ma moderno sistema eliminacode? Organizzare, gestire e rendere agevole l’espletamento di ogni adempimento amministrativo è una realtà che vede ogni giorno centinaia di utenti attualmente insoddisfatti.
Visitando recentemente i nuovi uffici comunali di piazza Fontana Grande, non ho potuto non notare una situazione che nel 2018 supera di gran lunga la soglia del ridicolo. Un rotolo di biglietti legati con una corda.
Penso a un sistema moderno che permetta lo svolgimento di alcune pratiche direttamente online (Certificati, richieste di cambio residenza, prenotazione appuntamenti, ecc.) o agevoli l’ottenimento del “numeretto” anche attraverso smartphone così da ridurre attese e disagi.
Particolare attenzione può anche essere posta per gli utenti stranieri, molto molto numerosi, che possano chiedere, con la prenotazione, la presenza di un mediatore culturale e/o operatore multilingua o interprete.
Lo smartphone, ormai sulle mani di chiunque, può diventare uno strumento agevole per gestire interattività e comunicazione.
Si immagini di doverci recare negli uffici, da casa o dall’auto mi collego con lo smartphone all’applicazione “SiAmoViterbo”, prendo il numeretto 101 e mi vengono segnalate il numero di persone attualmente in attesa e l’ora in cui si prevede che uscirà il mio numero…. se l’ora non è di mio gradimento posso scegliere un orario successivo. Quando mancherà mezzora all’orario stimato vengo avvertito, poi a 10 minuti, poi a 5 minuti, poi a 3, 2, 1. Il turno è servito.
Ho tutto il tempo di avvicinarmi per tempo ottimizzando i miei impegni! I maxi schermi posti negli uffici saranno inoltre impiegati per “allietare” l’attesa con immagini della nostra città, informazioni utili (orari mezzi pubblici, servizi comuni, manifestazioni, ecc.).
Per cittadini speciali come anziani o con mobilità ridotta, il servizio potrebbe prevedere un supporto avanzato di consegna a domicilio oppure di “prelievo” su appuntamento e riaccompagnamento a domicilio dell’interessato.
Chiaro che il sistema possa anche consentire all’utente di dare “il voto” al servizio ricevuto così come segnalare problemi o inviare suggerimenti. Un sistema di “rating” che utilizzato intelligentemente può migliorare il servizio, la vita dei cittadini e la soddisfazione degli impiegati.
Fantascienza? Non penso proprio! Altrove è già realtà. E le idee, realizzabili, non finiscono qui.
Paolo Bozzi
Fratelli d’Italia
