Viterbo – Il governo della città arriverà dopo il ballottaggio, agli elettori piacendo. Il governo del paese, invece, è già arrivato e per Giovanni Arena, candidato sindaco del centrodestra, si è materializzato ieri sera a Bagnaia, in piazza.
Tre sottosegretari della Lega, venuti a prendere appunti sulle necessità del capoluogo. Lucia Borgonzoni (Beni culturali e Turismo), Armando Siri (Trasporti e Infrastrutture) e Stefano Candiani (Interni).
Se ne vanno con la cartellina gonfia d’appunti. Non prima d’avere rassicurato i presenti, che non li perderanno. Anzi: “Con la Lega – osserva Candiani – Viterbo avrà un concittadino in più. La Lega sarà sempre sulla piazza del Comune”.
Soddisfatto, Arena, sul palco insieme al senatore Umberto Fusco e ad Alessandro Usai. Tocca al giornalista Mediaset intervistare gli ospiti. Non prima di un caloroso abbraccio con Arena. Per un po’ sono stati in corsa come candidati.
I tre sottosegretari hanno avuto fatto un veloce tour per la città. Lucia Borgonzoni ha visitato Villa Lante. Bella, ma non balla. “Una bellezza che toglie il fiato – dice Borgonzoni – ma novantamila visitatori l’anno sono onestamente niente. Deve essere un polo che attrae visitatori non solo dall’Italia, ma anche tanti stranieri”. Così come il teatro dell’Unione.Unione. “Una vergogna non essere riusciti a ottenere fondi per un posto così bello”. Sotto accusa l’amministrazione uscente.
Ci sono le terme. “Una priorità – continua il sottosegretario – tra qualche giorno cederò la delega al Turismo a Centinaio, ma ci ho parlato poco fa e stasera prendo un impegno a nome suo, mi ha autorizzato a farlo. Il governo punterà sul termalismo, avremo un occhio di riguardo per Viterbo”.
Le terme le conosce molto bene anche il collega Siri. “Meravigliose – ricorda Siri – le ho frequentate con il senatore Fusco. Qui ci sono tante possibilità di sviluppo, ma servono i collegamenti. È come vedere su una mappa, strade che finiscono nel nulla.
Ho incontrato gli operatori del territorio, abbiamo parlato del raddoppio per la Cassia, la ferrovia, la trasversale. Per questo, la prima cosa è andare in Europa a dire che gli investimenti per le infrastrutture vanno scorporati dal computo deficit-pil”.
Poi, anche lui rassicura Arena: “Con la Lega, quando chiamerà Roma, qualcuno risponderà sempre”. Nessun problema di linea.
La campagna elettorale è dura, Arena va incitato. Ci pensa Stefano Candiani: “Avrà sempre la nostra vicinanza”.
Il sottosegretario parla di Salvini e in automatico scatta l’applauso: “All’Interno abbiamo un super ministro. Sta dando una lezione di dignità e coerenza. Quando si va al governo si mantiene la parola data”.
Dà l’estremo saluto al Pd: “È finito – sentenzia Candiani – vinceremo oltre che a Viterbo, pure a Terni”.
Applausi, abbracci e poi, musica e porchetta e diretta Rete 4, in collegamento da Bagnaia. Poi, la festa continua. Arena ne ha in programma una a sera, una per frazione. Fino a venerdì.
Giuseppe Ferlicca


