Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’apprendere la formazione del nuovo governo, sono rimasta basita nel constatare che purtroppo non esiste un ministero per le Pari opportunità e le politiche di genere. Sono rimasta anche sorpresa che nei programmi dei candidati e candidate a sindaco del comune di Viterbo non ci sono grandi attenzioni verso queste tematiche.
Non posso credere che siamo arrivati a lasciarsi scivolare addosso la notizia che siamo a quota 27 donne barbaramente uccise dall’inizio dell’anno ed altre costrette a violenze di ogni genere.
Per tutto questo e tanto altro, che gravita intorno alle tante problematiche femminili ho accolto con entusiasmo il punto del programma messo a punto con la candidata Luisa Ciambella, nella cui lista mi onoro di essere candidata.
Lo voglio evidenziare, anche perché, se si potrà attuare, vorrà dire che riusciremo a dare qualche risposta concreta alle tante richieste di muto aiuto che ci vengono rivolte.
“Nell’ambito delle politiche intraprese in questo mandato – recita il programma -, il comune di Viterbo sceglierà di impegnarsi nella promozione delle Pari opportunità in maniera fattiva e concreta.
E’ infatti ferma convinzione che le politiche di genere abbiano un’innegabile ricaduta sulla vita sociale, culturale ed economica della città. Una visione estesa a tutte le dimensioni del vivere quotidiano di donne e uomini fa sì che se ne colga non solo l’impatto sul sistema di welfare cittadino e il modello educativo attuato nelle strutture comunali, ma anche sulle politiche economiche, la viabilità, il trasporto pubblico locale, la concezione urbanistica della città e il modo di viverla.
E’ dunque obiettivo del comune e, nello specifico dell’assessorato, o delega, la costruzione in ottica femminile di una città a misura di donna, di bambino/a, di anziano/a e di disabile.
Punto di partenza è l’analisi della vita cittadina (dei suoi tempi, dei suoi spazi, delle sue opportunità e delle sue problematiche) in ottica paritaria e di genere, per arrivare ad un livello di vivibilità della città che permetta alle donne di sviluppare le loro potenzialità e conciliare più facilmente la vita professionale con la vita familiare e personale.
Auspichiamo che questo primo importante passo per l’amministrazione che vorremmo rappresenti un punto di partenza decisivo e irreversibile per un cambiamento profondo sia del nostro ente che della nostra comunità, che sappia affrontare le disuguaglianze, ogni giorno sempre più crescenti, e voglia offrire a tutti i cittadini e cittadine le stesse condizioni e possibilità per sviluppare i propri talenti e realizzarsi sia dal punto di vista personale che professionale”.
Mi auguro che in questo percorso, i rappresentanti del nostro territorio in regione, facciano pressione per aiutare ed incrementare i centri antiviolenza e le case famiglia.
Io in questi cinque anni, grazie anche a Luisa Ciambella, credo di aver cercato di onorare il mio mandato, ascoltando e cercando di aiutare a risolvere anche i piccoli problemi.
Quando si è eletti in una assise, non vuol dire avere vinto una lotteria, vuol dire mettersi al servizio della cittadinanza tutta, tenendo conto che è un dovere verso chi ci ha dato la sua fiducia e soprattutto per tutta la collettività.
Daniela Bizzarri
Candidata partito democratico a sostegno di Luisa Ciambella sindaca
