Viterbo – Gli immigrati residenti nella Tuscia, nel 2017, hanno spedito ai loro paesi di origine quasi 20 milioni di euro.
E’ il risultato di un’analisi Infodata pubblicata sul Sole 24 Ore che cerca di fare un focus sui movimenti di denaro degli stranieri che vivono in Italia.
La “rimessa”, si spiega sul sito del quotidiano economico, è un trasferimento unilaterale di denaro effettuato da un lavoratore immigrato a favore di una persona residente nella nazione natale e che, nel caso di paesi in via di sviluppo, costituisce uno dei flussi finanziari fondamentali sia per il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie, sia per lo sviluppo delle economie più acerbe.
Nell’infografica vengono riportati i dati dal 2005 al 2017 divise per province e per paese di arrivo del denaro.
Ne risulta che dalla provincia di Viterbo sono partiti in 12 anni 247 milioni di euro verso l’estero con un andamento più o meno altalenante: in crescita netta dal 2005 al 2011 e poi più o meno stabile fino all’anno scorso.
Nel 2005, infatti, gli immigrati della Tuscia hanno spedito ai propri cari 15,966 milioni di euro. Il dato è poi cresciuto di anno in anno fino a toccare i 21,289 milioni del 2011. Nel 2012 c’è stato invece una diminuzione sotto i 19 milioni e poi un’altro aumento nel 2014 con 21,333 milioni di euro. Infine un nuovo calo per arrivare ai 19,870 milioni di euro del 2017.
Dando uno sguardo ai paesi di arrivo di questi soldi, spicca su tutti la Romania. Solo nel 2017 i romeni hanno ricevuto quasi 6 milioni di euro dai loro connazionali emigrati in Italia (5,906 milioni). Segue, con molto distacco, lo Sri Lanka con 1,505 milioni di euro, il Bangladesh con 1,204 e la Repubblica Dominicana che non raggiunge neppure il milione (0,980).
