Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’accordo di filiera Coldiretti-Federolio non riconosce il giusto valore all’olio extravergine d’oliva laziale e serve a sdoganare le miscele di oli italiani con oli comunitari ed extracomunitari: daremo battaglia per tutelare la dignità dei produttori, il futuro del prodotto e la salute dei consumatori”.
È una presa di posizione dura, senza sconti, quella di Fabrizio Pini, presidente Op Appo Viterbo.
Nel mirino il patto tra Coldiretti e Federolio presentato nei giorni scorsi a Roma.
Gravi, in particolare, le parole del segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, secondo cui “il massimo del Made in Italy è quella industria che possa dimostrare che all’interno dei suoi blend c’è almeno il 50% di olio extravergine d’oliva italiano”.
“Questa filiera è un fake che ha un unico obiettivo: uccidere la produzione olivicola – ha tuonato Pini -. È a rischio il futuro di migliaia di famiglie laziali che vivono grazie all’eccellenza di questo prodotto, simbolo della dieta mediterranea.
Alcune industrie, grazie a questa filiera farlocca, acquisterebbero olio extravergine d’oliva italiano a 4 €/Kg, ben al di sotto dei costi medi di produzione che nel Lazio si aggirano intorno ai 7 €/Kg – ha sottolineato Pini -. Il nostro prodotto, simbolo del Made in Italy, emblema di storia e cultura del territorio, come si evince da interviste e dichiarazioni verrebbe utilizzato per sdoganare il progetto “Italico”, miscela di oli italiani con oli comunitari ed extracomunitari, tanto caro ad alcune aziende e ai vertici di Coldiretti.
Ci opporremo con tutte le forze – ha rimarcato Pini – perché non possiamo consentire a Coldiretti e Federolio di mettere sul lastrico, attraverso la svendita dell’olio extravergine d’oliva, centinaia di migliaia di olivicoltori laziali.
Invito i produttori – ha concluso Pini -, i consumatori e tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione lanciata dal Consorzio nazionale degli olivicoltori a tutela dell’olio extravergine d’oliva italiano, dei produttori e della salute dei consumatori per lanciare un messaggio forte al governo nazionale affinché prenda le distanze da questo attentato al Made in Italy”.
Appo Viterbo
