Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In risposta ai cittadini che si sono espressi conto l’installazione dello “scempio” a piazza Fontana Grande, lo staff del bar vorrebbe esporre alcuni punti.
Innanzitutto ringraziamo i gentili concittadini per la pubblicità, più o meno occulta, che ci hanno fatto fermandosi a fotografare la nostra struttura e prendendosi del tempo per inviarla, con tanto di commento, alla redazione di Tusciaweb.
Il primo punto che vorremmo toccare è quello relativo alla concezione di scempio. Scempio è gettare cartacce per terra, lasciare mozziconi di sigaretta sui sampietrini, sporcare la propria città e trattare con noncuranza il grandioso patrimonio storico che Viterbo ci offre.
Avere un’attività e cercare di offrire al cliente il massimo del servizio possibile noi lo riteniamo un dovere e un piacere. Permettere ai nostri clienti di godersi un caffè seduti in una delle bellissime piazze viterbesi è un plus che riteniamo possa dare a noi la possibilità di ampliare la nostra attività e al cittadino un punto di ritrovo che, oltre a fornire ristoro alla gola, sia anche un piacere per gli occhi.
Chiaramente la nostra installazione rispetta tutte le dovute norme che regolano l’installazione di infrastrutture, in quanto è nostra usanza rispettare i regolamenti cittadini. Sul gusto personale non discutiamo, magari la forma o il colore della nostra installazione potrà non piacervi o potrà essere troppo moderna se paragonata all’architettura del centro storico, ma questo, purtroppo, è il problema di vivere nel 2018 e di non avere la possibilità di costruire in peperino.
In secondo luogo vorremmo aprire un discorso sulla concezione di fruizione degli spazi cittadini e sulla questione dell’utilità sociale che questa può avere.
Come ben saprete se avere avuto modo di visitare città come Roma, Siena, Milano ma anche Londra, Parigi, Tokyo e ogni altra città storica del mondo, avrete notato che architettura storica e innovazione convivono pacificamente senza che nessuno senta il bisogno di impugnare lo smartphone e vestire i panni del giustiziere postando foto con commenti da bar.
A Siena si può godere di un caffè seduti in moderni tavolini in piazza del Campo, a Tokyo puoi sedere accanto al Palazzo dell’Imperatore in strutture visionarie, a Londra catene di caffetterie mondiali occupano palazzi storici rivalutando luoghi altrimenti in disuso.
Per non parlare di piazza San Marco a Venezia che riteniamo non abbia bisogno di commenti o presentazioni.
In ogni caso, perché in Italia, o meglio a Viterbo, non dovremmo farlo? Come dovremmo altrimenti fruire delle piazze se non godendocele nella nostra quotidianità? Se per voi usarle come parcheggi è una soluzione migliore proponete l’idea all’amministrazione comunale ma abbiamo forti dubbi che qualcuno avallerà l’idea.
A parte gli esempi, la fruizione cittadina ha un risvolto di grande utilità per la pubblicizzazione della città stessa.
Vi spieghiamo meglio.
Nel 2018 siamo certi che avrete sentito parlare di quei mondi chiamati social network, social media e Internet. Bene, oltre a permettervi di richiedere l’amicizia all’amico delle medie o alla ragazza conosciuta al bar, sono anche veicoli di pubblicità. Forse i più potenti mai esistiti.
Sapete che, se a scattare una foto a Piazza Fontana Grande mentre prende un caffè presso il nostro bar sarà una persona che gode di grande visibilità mediatica, ne gioveremo tutti?
Noi perché il nostro locale ne guadagnerà in visibilità e feedback positivi, la città perché verrà immortalata in una foto che, una volta su Instagram, verrà vista da migliaia di persone, voi perché probabilmente, invogliati dalla rinnovata popolarità del locale e della piazza sarete invogliati a provare il nostro caffè nella location scempio. Caffè che per altro vi consiglieremo caldamente di sostituire con una camomilla vista la tendenza all’irritabilità.
Tramite l’hashtag #viterbo, inserito nella foto giusta della persona giusta, la piazza oggetto di scempio diventerebbe meta di frequentazioni altrettanto giuste che permetterebbero alla città di rinnovarsi e di uscire dal guscio di provincialismo che la avvolge.
La città non è solo un monumento, la città è di chi la vive. La nostra quotidianità deve inserirsi nella maestosità che Viterbo ci offre, valorizzandola e permettendoci di goderne le bellezze a noi che ne siamo abituati e dando ai turisti la possibilità di ‘’sedere e mirare’’.
Vi invitiamo comunque a venirci a trovare e saremo felicissimi di offrirvi caffè e camomille nella nostra location da scempio.
Massimiliano Cristofari per lo staff del Cris Bros Cafè
Articoli: “Scempio a piazza Fontana grande” – “La terrazza davanti alla fontana è una vergogna”

