- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Bimba contesa: i carabinieri a casa della madre, ma lei si barrica in camera con la figlia

Condividi la notizia:

Bimba contesa - La mamma barricata in casa - La foto pubblicata su Facebook da Mauro Pili

Bimba contesa – La mamma barricata in casa – La foto pubblicata su Facebook da Mauro Pili

Viterbo – “Chi può si rechi subito a casa mia a Baressa, vogliono prendere la bambina”. Il grido della mamma della bimba contesa tra lei che vive in Sardegna e il padre che risiede a Viterbo corre su Facebook, dove la donna pochi minuti prima delle 10 ha pubblicato il messaggio.

La vicenda la sta seguendo da vicino anche l’ex parlamentare e leader di Unidos, Mario Pili. “I carabinieri – ha reso noto in mattinata – sono entrati nell’abitazione della mamma di Baressa per portare via la bambina. Tutto questo nonostante il responso dei medici psichiatrici infantili che hanno messo nero su bianco il danno irreversibile che avrebbe subito la bambina dal distacco dalla madre. I carabinieri sono all’interno dell’abitazione”.

Fuori casa della donna, insieme a decine di persone, anche la consigliera comunale M5s di Oristano, Patrizia Cadau: “Sono riuscita a parlare con lei tramite cellulare. Le autorità sono intenzionate a portare via la bambina. È barricata in camera sua, con la figlia. Fuori dalla sua porta ci sono otto agenti, tra cui alcuni in divisa. Vogliono portare via la piccola separandola dalla madre e impedendo che lei possa accompagnarla. È riuscita a contattarmi attraverso il telefono della sorella, che è con lei. Mi ha detto che le è impedito mettersi in contatto con chiunque e al momento, dato il forte stato di stress e violenza cui è sottoposta, viste le circostanze, ha necessità di un medico. Qui fuori ci sono otto volanti della forze dell’ordine, con gli agenti per il servizio d’ordine pubblico”.

Lo scenario della vicenda è quello di una separazione conflittuale. La bambina, di due anni e mezzo, vive con la madre in Sardegna. Ma il papà ha ottenuto dal tribunale che sia affidata a lui. Ma risiede a Viterbo, e per la donna sarebbe impossibile poter vedere la figlia nei giorni consentiti. A maggio, quando i servizi sociali e i carabinieri hanno bussato alla sua porta, la mamma si è rifiutata di consegnare la piccola.

“Questa esecuzione comporta un grave trauma e una ripercussione irreversibile sulla futura crescita di mia figlia – ha detto la donna alle forze dell’ordine, parlando dal balcone di casa in cui si era barricata -. E da madre non lo posso consentire. Voi fate il vostro dovere, ma io faccio il mio. La bambina non la posso consegnare, e me ne assumo le responsabilità essendo consapevole di quello che ho dichiarato”.

La giudice del tribunale civile di Viterbo, Fiorella Scarpato, le ha così dato un ultimatum di dieci giorni: affinché consegnasse “spontaneamente” la bambina. Sennò, scaduto il tempo, “l’esecuzione forzata”.

“Uno scandalo – ha detto questa mattina uno dei tanti residenti di Baressa che si sono schierati con la mamma -. Oltre venti carabinieri per prelevare una bambina di due anni e mezzo. Qui sta bene ed è accudita, e l’hanno approvato sia gli assistenti sociali che gli psichiatri della Asl di Oristano. Va tutto bene ed è tutto in ordine, tranne per il giudice che la vuole strappare forzosamente dalle mani della madre”.


Condividi la notizia: