Marta – Porto di Marta, dissequestrata la diga frangiflutti.
Secondo quanto riferito dalla procura della repubblica di Viterbo, oggi è stato eseguito il dissequestro della nuova opera idraulica posta a tutela dell’incile del fiume Marta sul lago di Bolsena (il più grande del Lazio ed il quinto in Italia, con 114 Kmq di superficie e un perimetro di 43 Km, 305 m s.l.m. e una profondità massima di 151 m., il più grande lago di origine vulcanica d’Europa).
“L’opera – precisa la nota della procura – è una diga frangiflutti e non un molo, per non creare equivoci tali da indurre nell’errore che possa esser utilizzata per gli attracchi”.
“Il sequestro preventivo – scrive ancora il procuratore Paolo Auriemma – fu concesso su provvedimento del tribunale del riesame di Viterbo e, nei giorni scorsi la guardia di finanza della stazione navale di Civitavecchia che oggi sta eseguendo il dissequestro, ha relazionato sulla rimozione di bitte ed attracchi illegittimamente posti sulla banchina, nonché sulla asportazione dei cosiddetti “corpi morti”.
Per maggiore chiarezza è stato emesso un provvedimento della regione Lazio che ribadisce la finalità unica dell’opera che non potrà esser utilizzata per far accostare natanti”.


