Viterbo – (g.f.) – Quando Stefano Caporossi ha spiegato che si sarebbe tuffato anima e corpo nell’esperienza da consigliere comunale, nessuno immaginava che lo avrebbe fatto letteralmente.
Ma l’esponente della Lega è persona di parola e ancora prima d’entrare a palazzo dei Priori ne ha dato prova.
Il 24 giugno, a vittoria di Giovanni Arena acquisita, dopo i festeggiamenti al comitato elettorale e la passeggiata nelle vie del centro, la comitiva si è fermata a piazza del Gesù. Brindisi col sindaco, candidati e sostenitori e doccia di spumante.
Ma Caporossi alla doccia preferisce il bagno. Al centro della piazza c’è una vasca. Sarebbe una fontana ma, avrà pensato il neo presidente della quarta commissione, ci si può adattare. Sempre acqua è.
Caporossi si toglie i vestiti e sale sul monumento. Cioè, sulla vasca. Qualcuno, tra il divertito e il preoccupato, tenta di fermarlo. Ma le intenzioni sono chiare. Non ci si spoglia fino a rimanere in costume (mutande?) per nulla.
Affatto spaventato da chi lo mette in guardia dai pesci che sono all’interno, saluta il pubblico e si esibisce in un tuffo all’indietro. Applausi per il coraggio. Perché a differenza dell’elezione a presidente, non ha la sua “Ciambella” di salvataggio.
La fontana a piazza del Gesù non sarà come quella di Trevi e Caporossi non ricorda nemmeno da lontano Anita Ekberg, però anche Viterbo ha avuto la sua (poco) Dolce vita…


