Viterbo – (g.f.) – La giunta c’è, adesso attenzione puntata al primo consiglio comunale, in programma il 17 luglio.
In quell’occasione, oltre al giuramento del sindaco Giovanni Arena e alle altre formalità, entreranno in maggioranza nuovi consiglieri, in sostituzione degli assessori passati in giunta.
Con Elpidio Micci e Antonella Sberna in giunta, per Forza Italia arrivano Paola Bugiotti e Paolo Muroni, anche se per quest’ultimo probabilmente si porrà lo stesso problema del sindaco, legato alla vicenda Cev. Muroni è tranquillo su questo fronte. In caso contrario, subentrerebbe Marco Torromacco. I nuovi si aggiungono a Isabella Lotti, Giulio Marini, Fabrizio Purchiaroni e Matteo Achilli.
Fratelli d’Italia ha tre assessori, ma solo Ubertini e Allegrini sono stati eletti consiglieri. De Carolis è esterno e di conseguenza, sono solo due i consiglieri che subentrano: Andrea Micci, fresco di nomina al Rotary e Luigi Maria Buzzi. Per quest’ultimo si tratta del terzo mandato consecutivo, dopo essere stato capogruppo e assessore.
Gli altri FdI sono: Gianluca Grancini, Paolo Bianchini, Vittorio Galati, Elisa Cepparotti.
La Lega ha due assessori, uno esterno (Contardo) e Nunzi. Valter Rinaldo Merli, quindi, si aggiunge a Stefano Evangelista, prossimo presidente del consiglio in base agli accordi nel centrodestra, Ludovica Salcini, Ombretta Perlorca, Antonio Scardozzi e Stefano Caporossi.
L’ultimo gruppo in maggioranza è quello di Fondazione. Ha come assessori Paolo Barbieri e Alessia Mancini esterna. Subentra Sergio Insogna, che si aggiunge a Gianmaria Santucci.
All’opposizione, invece, con Chiara Frontini entrano in consiglio comunale Letizia Chiatti, Patrizia Notaristefano, Alfonso Antoniozzi.
Elezioni comunali 2018 – Viterbo – Il centrodestra con il candidato sindaco Giovanni Arena
Nel Partito democratico, Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Martina Minchella. Quindi Francesco Serra, Lina Delle Monache e Patrizia Frittelli.
Con il Movimento 5 stelle arriva Massimo Erbetti e per Viva Viterbo, Filippo Rossi, anche se per quest’ultimo si tratterà di una toccata e fuga. Il tempo di dimettersi e lasciare spazio nel gruppo a Giacomo Barelli, il più votato dopo il candidato sindaco.
