Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Arroganza, mancanza di rispetto, distorsione dei fatti e noncuranza dei regolamenti, questa è la cifra della maggioranza, questa è la sintesi del consiglio del 6 luglio.
Un presidente del consiglio tutt’altro che super partes, anzi pienamente di parte ha permesso che la seduta prendesse una piega grottesca e diventasse una contesa, dove il sindaco ostacolava gli interventi, faceva provocazioni continue oltre affermazioni pretestuosecon lo scopo ben preciso di zittire una consigliera.
Un consiglio partito con il piede sbagliato, con il sindaco e il presidente del consiglio che cercano ripetutamente di impedire a un cittadino di riprendere la seduta, richiedendo persino l’intervento del segretario e di un vigile. Ancora un tentativo di prepotenza nei confronti di un atto legittimo.
Una seduta che è iniziata con le dichiarazioni dei consiglieri di opposizione, che hanno evidenziato la totale inosservanza dei regolamenti nella convocazione dei consigli comunali. Oltre il ripetersi di azioni che condizionano ogni volta pesantemente il lavoro della minoranza.
Irregolarità che lo stesso segretario comunale non ha potuto negare.
Dopo aver partecipato alla discussione del primo punto, la minoranza esce per protesta, senza votare una variazione di bilancio, finalizzata solo a far vedere ai tuscaniesi, che qualcosa sui veri problemi del paese si sta finalmente muovendo. Ora, negli ultimi mesi di amministrazione.Riappare infatti il famoso progetto del pozzo per ridurre la concentrazione di arsenico nell’acqua.
Questo dopo anni in cui sull’acqua si è perso tempo e risparmiato, scaricando il problema interamente sui cittadini.
I consiglieri di minoranza lasciano poi i lavori del consiglio dopo il secondo punto, che si è concluso con l’assoluta e immotivata indisponibilità della maggioranza al dialogo.
Questa maggioranza ha continuato a dare prova della propria incoerenza. Alla discussione sul problema dei comportamenti critici di gruppi giovanili, con danneggiamenti e schiamazzi notturni , dopo aver reagito con la consueta irritazione ai richiami dei nostri consiglieri sull’assenza di azioni di controllo e politiche di prevenzione e inclusione, ha risposto in modo totalmente contraddittorio, azzerando le limitazioni del regolamento: d’ora in poi a Tuscania eventi liberi degli esercizi pubblici per tutta l’estate.
L’uscita dall’aula della minoranza vuole essere di protesta contro un sistema assurdo, arrogante e antidemocratico portato avanti ormai da tanto tempo. E che si riassume con: comandiamo e facciamo come vogliamo noi (Anzi, io).
Solo di persona ci si può rendere conto di quanto affermiamo.
Auspichiamo una maggiore partecipazione della cittadinanza ai consigli, infatti solo così si può comprendere realmente come questa maggioranza che si autocelebra, soffra di allergia alle regole, alle critiche sulla coerenza delle scelte e al confronto democratico.
Non vogliono le riprese del consiglio comunale ma poi dove nessuno può contraddirli, usano il web per parlare alla cittadinanza.
Queste sono le regole e la coerenza di chi ci amministra.
Circolo Pd Tuscania
La giunta Bartolacci non ama rispettare le norme, la democrazia e cambia parere e idee ancora una volta.
Si è tenuto il 6 luglio scorso il consiglio comunale, seduta iniziata col richiamo della presidente del consiglio a un cittadino che, come la scorsa volta, stava effettuando riprese video del dibattito pubblico. La presidente, evidentemente infastidita dalla presenza della telecamera, richiedeva insieme al sindaco, l’intervento della forza pubblica ma come la scorsa volta, le registrazioni audiovisive sono proseguite per tutta la seduta. Ciò a testimoniare che nessuna normativa lo vieta e che le esternazioni di sindaco e presidente del consiglio hanno il solo scopo di limitare la libertà di informazione. L’aspetto più inquietante di queste pretese è che fin dalle primissime sedute di questo mandato elettorale, e cioè dal mese di giugno del 2014, erano presenti a ogni seduta sia le telecamere del Movimento 5 stelle, sia quelle della lista del sindaco, che pubblicavano i video con regolarità sulla propria pagina Facebook. A fare le riprese per quella lista abbiamo visto alternarsi diverse persone nel corso dei mesi, tra costoro anche l’attuale presidente del consiglio e la figlia del sindaco. Se non si trattasse di una evidente e grave limitazione della trasparenza, oggi ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate.
Si è poi proseguito con le osservazioni poste dal nostro consigliere Rossi al segretario comunale che hanno fatto seguito a un esposto al prefetto per segnalare ancora una volta le violazioni regolamentari di questa maggioranza per impedire all’opposizione di esercitare il proprio ruolo. Questi comportamenti riguardano: la mancata convocazione delle commissioni consiliari per la preparazione dei lavori, la mancata convocazione della conferenza dei capigruppo per stabilire insieme alla maggioranza l’ordine del giorno, la mancata approvazione dei verbali sedute precedenti, la mancata discussione delle mozioni, interrogazioni, interpellanze, nonostante i ripetuti solleciti fatti da mesi.
Durante i lavori, abbiamo assistito oltre che alle diverse interruzioni del sindaco sugli interventi effettuati dalla minoranza, gli sproloqui di vari consiglieri che prendevano la parola in modo estemporaneo, il tutto in presenza di un silenzio imbarazzante da parte della quasi totalità della maggioranza e, soprattutto, l’assoluta inesistenza della presidente Nicolosi. Segni questi della totale mancanza di quell’imparzialità che dovrebbe invece essere garantita, ma che evidentemente non appartiene a chi dovrebbe presiedere l’assemblea.
E quale miglior modo per evitare che questa enorme verità possa essere a portata di ogni cittadino? Imporre il divieto di trasmettere le riprese video, introducendo altresì enormi vizi di forma regolamentari col solo fine di azzoppare le minoranze con l’avallo del segretario.
Nel corso della seduta consiliare si è più volte parlato del degrado etico, sociale e urbano che si sta diffondendo sempre più nel nostro territorio. Basti pensare a intere zone del centro storico lasciate in mano ai vandalismi o a ancor peggio in mano a reati di varia natura che leggiamo quasi quotidianamente sulla stampa locale, in risposta a tutto questo la maggioranza ha pensato bene di sfruttare i fondi nazionali gestiti con gli accordi prefettizi per controllare con delle telecamere il traffico veicolare anzichè le zone a più alto degrado pedonale del centro e non solo. Scelta che non condividiamo assolutamente e infatti oltre un anno fa avevamo proposto un emendamento in bilancio per dotare il nostro centro storico di un sistema di videosorveglianza e un protocollo di sicurezza che avrebbe sicuramente altro impatto sulla vivibilità dei tuscanesi. Ma non solo questo perchè la maggioranza ha deciso di combattere evidentemente la movida gli schiamazzi notturni e gli atti di vandalismo attraverso una madifica al regolamento per l’effettuazione di attività all’aperto estive che non avranno più un limite temporale ma saranno totalmente a discrezione della giunta. Una totale liberalizzazione delle manifestazioni e degli spettacoli presso gli esercizi pubblici per tutta la stagione estiva che va in abbinamento con il totale non controllo del territorio e la totale assenza di politiche sociali per contrastare tali segnali.
Il nostro portavoce comunque, in segno di protesta, ha partecipato sì alla discussione dei punti posti all’ordine del giorno ma non al voto, proprio per sottolineare ancor di più le violazioni regolamentari in essere (appurate malvolentieri anche dallo stesso segretario comunale).
Un consiglio “secretato” da sindaco e presidente e celebrato alla faccia della democrazia.
Movimento 5 stelle Tuscania
