Viterbo – Consiglio comunale, il debutto di Giovanni Arena e del centrodestra.
La prima seduta, con il giuramento del sindaco, la convalida degli eletti e quindi l’elezione del presidente del consiglio e del vice presidente.
Un’affollata seduta, come di consueto quando s’insedia una nuova amministrazione. La diretta.
15.22 – Le conclusioni con l’intervento di Filippo Rossi (Viva Viterbo) annuncia il suo addio al consiglio comunale e raccomanda ai presenti, d’avere coraggio. Si prende l’applauso dei colleghi, maggioranza e opposizione e il grazie da parte del sindaco Giovanni Arena. Chiara Frontini (Viterbo 2020) annuncia l’intenzione di voler ridurre, per i quattro componenti del suo gruppo, ill gettone di presenza, del 30%. Con l’appello finale si chiude la prima seduta di Arena sindaco.
15.11 – Si decidono i capigruppo come già anticipato. Luisa Ciambella, Francesco Serra, Massimo Erbetti, Filippo Rossi, Lina Delle Monache per l’opposizione e Giulio Marini, Paolo Bianchini, Ludovica Salvini, Gianmaria Santucci per la maggioranza.
15.08 – Prosegue la prima seduta di consiglio comunale, con gli adempimenti dovuti, quindi si passa all’elezione della commissione elettorale.
14.25 – Tocca di nuovo al sindaco Giovanni Arena. Presenta la sua squadra, assessore per assessore e relative deleghe.
14.22 – Come da programma, vice presidente del consiglio, eletto Vittorio Galati (Fratelli d’Italia).
14.00 – Stefano Evangelista eletto presidente del consiglio comunale. L’esponente della Lega ottiene 17 voti, in pratica tanti quanti sono i consiglieri di maggioranza. Due voti anno a Muroni, uno rispettivamente a Marini, una a Santucci, una scheda nulla e sette bianche. “Sarò superpartes – spiega Evangelista – ognuno avrà la propria tutela. Ho 26 anni, mi dicono che sono il consigliere più giovane che abbia presieduto quest’assise. Ritengo che possa essere un vanto avere affidato questo incarico a una persona giovane come me”. Quindi un invito: “A collaborare tutti insieme, per il bene di Viterbo e dei viterbesi”.
13,40 – Arriva il momento più solenne. Giovanni Arena giura con la fascia tricolore.
13.22 – Paolo Muroni “convalidato” in attesa dell’esito della procedura che scatta oggi per accertare l’eventuale incompatibilità. In 16 votano sì. Nella maggioranza Purchiaroni (FI) non c’è, lo stesso Muroni (FI) vota sì, Perlorca (Lega) dice no. Quindi due contrari e un astenuto, Filippo Rossi. “Abbiamo convalidato l’elezione e contestualmente aperto il procedimento d’incompatibilità e tra 10 giorni se ne discuterà”.
13.10 – Si riprende. La Lega vota la convalida, fermo restando l’esito della verifica sulle cause d’incompatibilità su Paolo Muroni. In pratica, con riserva. Il Pd, invece, non partecipa al voto, lo annuncia Luisa Ciambella. Pure le due liste di Serra escono. Anche Chiara Frontini (Viterbo 2020) sceglie d’uscire, mentre Giulio Marini (FI), rassicurato dal parere del segretario generale, voterà la convalida. Filippo Rossi (Viva Viterbo), invece, si astiene e il Movimento 5 stelle rimane in aula a votare no. Lo annuncia Massimo Erbetti.
12.20 – Primo scivolone dell’amministrazione Arena. Si sospendono i lavori per discutere su come orientarsi per Paolo Muroni, ma al rientro la maggioranza si è persa nei meandri di palazzo dei Priori. Ci sono 19 assenti e solo 14 presenti. Non c’è il numero legale. Seduta sospesa per mezz’ora.
11.45 – “L’auto certificazione che ho prodotto – spiega Paolo Muroni – fa parte di una memoria in cui spiego tutta la situazione. Per il debito con il comune, noi avevamo una polizza assicurativa stipulata dall’amministrazione. Negli ultimi quattro mesi l’assicurazione avrebbe dovuto rifondere i 100mila euro, il comune però negli ultimi quattro mesi non ha fatto nulla. La contestazione è giusta, nei prossimi giorni, provvederò o meno, dipenderà dai miei legali, a estinguere il debito”.
11.40 – “Sono io in quanto segretario generale a sollevare il problema d’incompatibilità”. Lo precisa Raponi. Muroni ha dieci giorni di tempo per presentare osservazioni o sanare la situazione. Se non arrivano, scattano altri dieci, al termine dei quali il consiglio è chiamato a votare.
11.30 – Si arriva al nome di Paolo Muroni (FI). Il consigliere, per la vicenda Cev si trova nella stessa situazione del sindaco Giovanni Arena. “Non ci sono condizioni d’incandidabilità – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – spetta al consiglio comunale. Noi votiamo assenza o presenza di condizioni d’incompatibilità. Formalmente eccepisco presenza d’incompatibilità. Non ha nemmeno riportato la dicitura legata all’articolo 63”. Le risponde il segretario generale Raponi: “Si ritiene che sia opportuno mettere sotto verifica le condizioni del consigliere Muroni. Ci sarà una procedura che porterà il consiglio a stabilire o meno la decadenza. Oggi il consiglio non può esprimere la decadenza di nessuno. A oggi non risulta estinto il debito e quindi ci sono le condizioni per aprire la procedura”.
11.20 – Il consiglio comunale vota sì a Giovanni Arena. Convalidata con 31 voti a favore. Dopo il primo cittadino, si passa alla votazione dei singoli consiglieri.
11.00 – “Con il contenzioso nel comune – precisa il sindaco Giovanni Arena – e il pagamento del dovuto, ho anche ritirato la causa che avevo intentato”. Il primo cittadino chiarisce la sua posizione. Non ci sono cause d’incompatibilità a ricoprire il suo ruolo.
10.50 – Chiara Frontini si concentra su Paolo Muroni. Per la vicenda del Cev, la consigliera Viterbo 2020 si domanda se sia compatibili: “Ha omesso nella sua dichiarazione uno specifico articolo che tutti noi consiglieri abbiamo riportato insieme agli altri”.
– 10.40 – Si passa alla convalida degli eletti, partendo dal sindaco Giovanni Arena. “Non voterò – spiega Alvaro Ricci – non abbiamo elementi per contestare eventuali incompatibilità”. Il consigliere Pd lo ribadisce. Poi entra nel merito: “Il sindaco, credo che abbia un contenzioso con l’assicurazione e con il comune, se l’assicurazione non risarcisse l’assicurato. Un altro motivo di conflitto o incompatibilità. Il segretario generale non mi ha messo nelle condizioni di valutarlo, quindi devo chiederlo”.
– 10.20 – La prima consigliera a intervenire è Luisa Ciambella (Pd), sulla convalida degli eletti: “Chiedo la possibilità di votare singolarmente consigliere per consigliere e chiedere al segretario, se è stata fatta attenta valutazione della legge Severino per scongiurare eventuali casi d’incompatibilità o inelegibilità”.
Gli fa eco Alvaro Ricci (Pd): “Non ho trovato documenti per valutare eventuali condizioni d’incompatibilità. Come faccio a esprimere il mio voto? Dove sono gli atti? Non parteciperò alla votazione”. Luigi Maria Buzzi (FdI) torna indietro a cinque anni fa: “Lo stesso fascicolo non ci fu. Anche se è giusto che ci sia”. Il segretario generale Rapone sottolinea come se ci sono eventuali casi, è il consiglio comunale che la deve contestare. “Oggi c’è la convalida – spiega Raponi – ed eventualmente oggi si sollevano i casi”.
– 10.00 – Debutta Giovanni Arena. Prima seduta di consiglio comunale per il centrodestra. Tutti pronti ai banchi. Presiede la consigliera anziana Isabella Lotti.
I primi ad arrivare sono i consiglieri di Forza Italia, seguiti dai colleghi della Lega.
Piccola discussione ancora prima di cominciare. Ombretta Perlorca ella Lega vorrebbe sedersi nella fila centrale. Già occupata da Fratelli d’Italia. I suoi colleghi sono già nella fila dietro. Qualche resistenza e poi anche si unisce al resto dei leghisti.
“Vedo un consiglio comunale rinnovato – spiega Giovanni Arena – ma saluto con piacere anche chi ritrovo qui, tanto in maggioranza quanto all’opposizione, persone di cui ho stima. Sono certo che lavoreremo con lo stesso intento, a prescindere dai ruoli, nell’interesse della città”.
Dà un merito a chi l’ha preceduto: “Sulle strade stiamo portando avanti il lavoro di chi, come l’assessore Ricci, ha pianificato e adesso, tra luglio e agosto lavoreremo in particolare sulle strade”. Con l’augurio di buon lavoro, il primo appello.
Assenti al debutto, Grancini (FdI) e Insogna (Fondazione).






